TAR Roma, sez. I, sentenza 15/01/2026, n. 849
TAR
Sentenza 15 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Inconfigurabilità della pratica commerciale aggressiva

    La Corte ha ritenuto che la pratica sia aggressiva in quanto la vendita congiunta era l'unica modalità per accedere al Colosseo, a causa dell'accaparramento dei biglietti da parte di professionisti. La colpa è presunta e la società non ha dimostrato diligenza. L'uso di bot per eludere limiti o garantire l'accessibilità è illecito.

  • Rigettato
    Mancanza di acquisti massivi o accaparramenti e non dimostrato ricorso al 'freezing'

    I report interni di OP dimostrano l'utilizzo della tecnica del 'freezing' da parte di SE. L'uso di bot e la rivendita di biglietti acquistati tramite tali strumenti, anche sul canale B2C, sono provati da documenti acquisiti presso OP e comunicazioni interne della ricorrente.

  • Rigettato
    Sproporzione della sanzione pecuniaria

    La sanzione è ritenuta proporzionata in base ai criteri giurisprudenziali, considerando la gravità, l'ampia diffusione, i pregiudizi economici causati e la durata della violazione. La disparità di trattamento con la concessionaria (OP) è giustificata dalla diversa gravità delle condotte e dalle dimensioni economiche delle imprese. La riduzione già applicata tiene conto delle difficoltà economiche della ricorrente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. I, sentenza 15/01/2026, n. 849
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 849
    Data del deposito : 15 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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