TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 28/04/2026, n. 7707
TAR
Ordinanza collegiale 25 novembre 2025
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Sentenza 28 aprile 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 49 e 54 cod. nav., eccesso di potere

    Il Collegio ritiene che l'Amministrazione avesse l'obbligo di procedere al recupero dell'immobile di proprietà comunale già assentito in concessione, dato il rapporto concessorio scaduto da molti anni e mai rinnovato. La volontà della P.A. non può desumersi per implicito ma deve essere manifestata nelle forme di legge.

  • Rigettato
    Violazione degli artt. 1, 2, 2 bis, 3 e 10 bis l. 241/90, eccesso di potere

    La concessione demaniale marittima è scaduta nel 1997 e non è mai stata rinnovata. Le proroghe ex lege non sono applicabili in quanto la concessione era già scaduta prima delle date di riferimento per tali proroghe. Il silenzio assenso non è configurabile per i provvedimenti concessori. Non si è formato un legittimo affidamento al rilascio della concessione.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione della disciplina di settore e, in particolare, dell'art. 10 l. 16.03.2001 n. 88

    Le proroghe automatiche di cui alla L. 88/2001 si applicavano solo alle concessioni con finalità turistico-ricreative e non a quelle residenziali. Il silenzio assenso non è applicabile ai provvedimenti concessori.

  • Rigettato
    Violazione o falsa applicazione dell'art. 7, comma 9 duodevicies 125/2015, come successivamente modificato dal decreto milleproroghe n. 244/2016, convertito nella legge n. 19/2017 e dell'art. 1, comma 684, legge n. 145/2018

    Le proroghe ex lege sono applicabili solo alle concessioni in essere ad una certa data (31 dicembre 2013), mentre la concessione in questione era già scaduta ben prima. Le proroghe automatiche si applicavano alle sole concessioni con finalità turistico-ricreative.

  • Inammissibile
    Violazione e falsa applicazione degli articoli 32 cod. nav. nonché 822 e 823 c.c. Eccesso di potere

    La cognizione del verbale di delimitazione del demanio marittimo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, in quanto atto di mero accertamento che non presenta potere discrezionale della P.A.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli articoli 49 e 54 codice della navigazione. Eccesso di potere

    Il Collegio ritiene che l'Amministrazione avesse l'obbligo di procedere al recupero dell'immobile di proprietà comunale già assentito in concessione, dato il rapporto concessorio scaduto da molti anni e mai rinnovato. La volontà della P.A. non può desumersi per implicito ma deve essere manifestata nelle forme di legge.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 28/04/2026, n. 7707
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 7707
    Data del deposito : 28 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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