TAR Roma, sez. III, sentenza 12/01/2026, n. 518
TAR
Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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TAR
Sentenza 12 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Profili di illegittimità costituzionale

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità per violazione dei principi di derivazione euro-unitaria

    Le argomentazioni relative alla presunta violazione dei principi eurounitari sono state ritenute infondate, in linea con quanto affermato dalla Corte Costituzionale.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità costituzionale

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità per violazione dei principi di derivazione euro-unitaria

    Le argomentazioni relative alla presunta violazione dei principi eurounitari sono state ritenute infondate, in linea con quanto affermato dalla Corte Costituzionale.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità costituzionale

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità per violazione dei principi di derivazione euro-unitaria

    Le argomentazioni relative alla presunta violazione dei principi eurounitari sono state ritenute infondate, in linea con quanto affermato dalla Corte Costituzionale.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità costituzionale

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 140/2024, ha ritenuto la disciplina del payback ragionevole e proporzionata, escludendo la violazione dell'art. 41 Cost. e della riserva di legge ex art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Profili di illegittimità per violazione dei principi di derivazione euro-unitaria

    Le argomentazioni relative alla presunta violazione dei principi eurounitari sono state ritenute infondate, in linea con quanto affermato dalla Corte Costituzionale.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Rigettato
    Violazione e/o falsa applicazione artt. 17 d.l. n. 98/2011 e 9-ter 78/2015

    Le censure sono infondate. La disciplina del payback era nota alle imprese fin dal 2015. Le tempistiche di fissazione dei tetti di spesa e di certificazione dello sforamento sono state rispettate.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    I provvedimenti regionali di recupero delle somme dovute dalle aziende fornitrici per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici sono atti di natura meramente attuativo-esecutiva, che non implicano un potere autoritativo della regione, ma accertano presupposti tecnico-contabili, configurando un diritto soggettivo a contenuto patrimoniale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. III, sentenza 12/01/2026, n. 518
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 518
    Data del deposito : 12 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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