Sentenza 27 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Potenza, sez. I, sentenza 27/05/2025, n. 329 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Potenza |
| Numero : | 329 |
| Data del deposito : | 27 maggio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 27/05/2025
N. 00329/2025 REG.PROV.COLL.
N. 00512/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 512 del 2024, proposto dalla struttura turistica ricettiva Tenuta Visconti San Teodoro Nuovo S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t, rappresentata e difesa dall’avv. Gianluca Mercorella, PEC mercorella0494@cert.avvmatera.it, domiciliata ai sensi dell’art. 82 R.D. n. 37/1934 presso la Segreteria di questo Tribunale;
contro
Comune di Pisticci, in persona del Sindaco p.t., non costituito in giudizio;
per l'annullamento
dell’autorizzazione paesaggistica prot. n. 24883 del 2.9.2024 (notificata con nota/pec di pari data 2.9.2024), rilasciata dal Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Pisticci, nella parte relativa alla prescrizione, che “l’infisso esterno unico deve essere in materiale di alluminio/legno antichizzato o legno con le superfici intervallate da inglesine orizzontali dello stesso colore dell’infisso (bianco)”, stabilita dalla Commissione Paesaggistica Comunale con il parere favorevole prot. n. 21338 del 30.7.2024;
Visti il ricorso ed i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 maggio 2025 il Cons. Pasquale Mastrantuono e uditi per le parti i difensori, come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
La struttura turistica ricettiva Tenuta Visconti San Teodoro Nuovo S.r.l. con istanza del 21.6.2024 ha chiesto al Comune di Pisticci il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, per la sostituzione degli attuali infissi esterni di legno, che determinano notevoli dispersioni termiche, con infissi “in materiale PVC”, “altamente prestanti in termini energetici in valore di trasmittenza termica e provvisti di triplo vetrocamera con gas argon”, “di colore bianco frassinato, di aspetto estetico simile a quelli esistenti”, cioè con “superfici vetrate intervallate da inglesine orizzontali dello stesso colore dell’infisso”, come “il prospetto della Tenuta Visconti degli anni 20, come da documentazione fotografica (foto n. 7)”.
La Commissione Paesaggistica Comunale ha emanato il parere favorevole prot. n. 21338 del 30.7.2024, con la prescrizione che “l’infisso esterno unico deve essere in materiale di alluminio/legno antichizzato o legno con le superfici intervallate da inglesine orizzontali dello stesso colore dell’infisso (bianco)”.
Anche la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata ha espresso il parere favorevole del 28.8.2024, con la prescrizione che “gli infissi siano di colore bianco effetto legno delle stesse dimensioni e tipologia di quelli esistenti”.
Pertanto, il Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Pisticci, dopo aver precisato che l’intervento richiesto rientra tra le fattispecie di competenza comunale di cui all’art. 7 L.R. n. 50/1993 e che struttura turistica ricettiva Tenuta Visconti San Teodoro Nuovo S.r.l. si trova in una zona di notevole interesse paesaggistico ex art. 136 D.Lg.vo n. 42/2004, ha rilasciato l’autorizzazione paesaggistica prot. n. 24883 del 2.9.2024 (notificata con nota/pec di pari data 2.9.2024), con le predette prescrizioni:
1) “l’infisso esterno unico deve essere in materiale di alluminio/legno antichizzato o legno con le superfici intervallate da inglesine orizzontali dello stesso colore dell’infisso (bianco)”;
2) “gli infissi siano di colore bianco effetto legno delle stesse dimensioni e tipologia di quelli esistenti”.
La struttura turistica ricettiva Tenuta Visconti San Teodoro Nuovo S.r.l. con il presente ricorso, notificato presso l’indirizzo di posta elettronica RegInde comune.pisticci@cert.ruparbasiicata.it il 29.10.2024 e depositato il 21.11.2024, ha impugnato la predetta autorizzazione paesaggistica prot. n. 24883 del 2.9.2024, nella parte relativa alla prescrizione, che “l’infisso esterno unico deve essere in materiale di alluminio/legno antichizzato o legno con le superfici intervallate da inglesine orizzontali dello stesso colore dell’infisso (bianco)”, deducendo:
1) la violazione dell’art. 11, commi 5 e 10, DPR n. 31/2017 (l’art. 2, comma 1, di tale DPR prevede che gli interventi della voce A.2 dell’allegato A, relativo alle opere nelle aree vincolate non soggette ad autorizzazione paesaggistica, tra cui risultano comprese anche la sostituzione degli infissi, se realizzate, come nella specie, nelle zone di notevole interesse paesaggistico ex art. 136 D.Lg.vo n. 42/2004, sono sottoposte al procedimento autorizzatorio semplificato), in quanto tali norme stabiliscono rispettivamente che il parere della Soprintendenza è vincolante e che “nel procedimento autorizzatorio semplificato non è obbligatorio il parere delle Commissioni locali per il paesaggio, salvo quanto diversamente disposto dalle Leggi Regionali”, evidenziando: A) l’inesistenza nella Regione Basilicata di una norma di Legge Regionale, che prevede nell’ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata il parere delle Commissioni Paesaggistiche Comunali; B) la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, poiché con il parere favorevole del 28.8.2024 aveva soltanto prescritto che “gli infissi siano di colore bianco effetto legno delle stesse dimensioni e tipologia di quelli esistenti”, doveva ritenersi che non aveva chiaramente condiviso l’impugnata prescrizione, stabilita dalla Commissione Paesaggistica Comunale con il parere favorevole prot. n. 21338 del 30.7.2024, che “l’infisso esterno unico deve essere in materiale di alluminio/legno antichizzato o legno con le superfici intervallate da inglesine orizzontali dello stesso colore dell’infisso (bianco)”;
2) l’eccesso di potere per difetto di motivazione, in quanto il Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Pisticci non aveva indicato le ragioni della prescrizione più gravosa rispetto a quella espressa dalla Soprintendenza nel proprio parere vincolante, perché impone l’utilizzo di specifici materiali “alluminio/legno antichizzato o legno”, diverso dal PVC, proposto dalla ricorrente;
3) l’eccesso di potere per contraddittorietà, in quanto, mentre il parere favorevole prot. n. 21338 del 30.7.2024 della Commissione Paesaggistica Comunale prescrive che le superfici dei vetri degli infissi deve essere “intervallate da inglesine orizzontali” “a quadri” (le attuali superfici dei vetri degli infissi sono intervallate da “inglesine sia orizzontali che verticali”), il parere vincolante della Soprintendenza consente l’utilizzo di vetrate intervallate solo da “inglesine orizzontali”, che si intersecano con la battuta delle ante delle finestre, come quelle proposte dalla ricorrente, esistenti nel prospetto degli anni 20 e rappresentate nella foto n. 7, allegata all’istanza di autorizzazione paesaggistica del 21.6.2024.
All’Udienza Pubblica del 21.5.2025 il ricorso è passato in decisione.
Il ricorso è fondato, con riferimento al primo ed al secondo motivo di impugnazione.
Al riguardo, va precisato che non risulta necessario acquisire con Ordinanza istruttoria i pareri favorevoli della Commissione Paesaggistica Comunale prot. n. 21338 del 30.7.2024 e della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata del 28.8.2024, in quanto le relative prescrizioni sono state riportate nell’impugnata autorizzazione paesaggistica prot. n. 24883 del 2.9.2024, la quale riconosce espressamente il carattere “vincolante” della prescrizione della Soprintendenza, che “gli infissi siano di colore bianco effetto legno delle stesse dimensioni e tipologia di quelli esistenti”.
La predetta prescrizione della Soprintendenza deve ritenersi contrastante con la contestata prescrizione della Commissione Paesaggistica Comunale, nella parte in cui prevede che “l’infisso esterno unico deve essere in materiale di alluminio/legno antichizzato o legno”, in quanto tale prescrizione comunale contempla tassativamente la scelta del materiale degli infissi tra “alluminio”, “legno antichizzato” o “legno”, escludendo il PVC, proposto dalla ricorrente con l’istanza di autorizzazione paesaggistica del 21.6.2024.
Mentre secondo la Soprintendenza gli infissi, oggetto della controversia in esame, devono essere assolutamente di colore bianco, ma possono essere realizzati con qualsiasi materiale, che da lontano può sembrare legno.
Invece, risulta infondato il terzo ed ultimo motivo di impugnazione, relativo al tipo di inglesine, che devono essere applicate sulle superfici esterne dei vetri degli infissi, in quanto le due suddette prescrizioni non si contraddicono, perché:
-la Commissione Paesaggistica Comunale con il parere favorevole prot. n. 21338 del 30.7.2024 si è limitata a prevedere le superfici dei vetri degli infissi “intervallate da inglesine orizzontali”, ma non ha prescritto, come dedotto dalla ricorrente, le inglesine orizzontali “a quadri”, anche se le attuali superfici dei vetri degli infissi sono intervallate da “inglesine sia orizzontali che verticali”, e perciò non esclude esplicitamente le vetrate, proposte dalla ricorrente, intervallate solo da “inglesine orizzontali”, che si intersecano con la battuta delle ante delle finestre, la cui esistenza nel prospetto degli anni 20 è stata provata dalla ricorrente con l’allegazione della foto n. 7 all’istanza di autorizzazione paesaggistica del 21.6.2024;
-mentre, poiché la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata con il parere favorevole del 28.8.2024 ha fatto esclusivo riferimento alla “tipologia” degli infissi “esistenti”, da tale riferimento, potrebbe, al contrario, diversamente dal parere della Commissione Paesaggistica Comunale, addirittura desumersi la necessità di “inglesine sia orizzontali che verticali”, come quelle esistenti, ma tale interpretazione non risulta condivisibile, perché dal generico riferimento alla “tipologia” degli infissi “esistenti” non si evince chiaramente l’obbligo delle “inglesine sia orizzontali che verticali”.
A quanto sopra consegue l’accoglimento del ricorso in esame, nei sensi sopra indicati.
Ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 26, comma 1, e 29 cod. proc. amm. e artt. 91 e 92, comma 2, c.p.c. le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata accoglie il ricorso in epigrafe, nei sensi indicati in motivazione.
Condanna il Comune di Pisticci al pagamento, in favore della ricorrente struttura turistica ricettiva Tenuta Visconti San Teodoro Nuovo S.r.l., che vengono liquidate in € 2.000,00 (duemila), oltre rimborso forfettario ex art. 2, comma 2, D.M. n. 55/2014, IVA, CPA e spese a titolo di Contributo Unificato nella misura versata.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Potenza nella camera di consiglio del giorno 21 maggio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Fabio Donadono, Presidente
Pasquale Mastrantuono, Consigliere, Estensore
Paolo Mariano, Primo Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Pasquale Mastrantuono | Fabio Donadono |
IL SEGRETARIO