Sentenza breve 16 gennaio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Salerno, sez. II, sentenza breve 16/01/2025, n. 91 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Salerno |
| Numero : | 91 |
| Data del deposito : | 16 gennaio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00091/2025 REG.PROV.COLL.
N. 02006/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
sezione staccata di SA (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 2006 del 2024, proposto da
Di SO NE & FI S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Alberto Vitale, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Maiori, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Francesco Dipino, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'annullamento
del provvedimento prot. n. 0020348 del 05/11/2024, recante la “reiezione” della SCIA depositata in data 05/07/2024, per la realizzazione di opere nell'immobile sito in Maiori alla via Vecchia Chiunzi n. 61, individuato in catasto al foglio 7, p.lla n. 333 sub 16; nonché di ogni altro provvedimento preordinato, connesso e consequenziale comunque lesivo degli interessi della società ricorrente, tra cui per quanto di ragione la nota prot. n. n. 17376 del 25/09/2024, di avviso di avvio del procedimento.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Maiori;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 gennaio 2025 il dott. Nicola Durante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
La società ricorrente impugna il provvedimento n. 20348 del 05.11.2024, che ha ricusato la SCIA depositata in data 05.07.2024, per opere da realizzate nell’immobile sito in Maiori, via vecchia Chiunzi n. 61, individuato in catasto al fl. 7, p.lla n. 333, sub 16.
Resiste il Comune di Maiori.
Il ricorso è manifestamente fondato e può essere deciso in forma semplificata.
Il diniego è fondato sul fatto che l’ordinanza di fiscalizzazione ex art. 33 del D.P.R. n. 380 del 2001 ed il pagamento della relativa sanzione non hanno conferito al bene in esame una destinazione abitativa, tant’è che, fino ad epoca recente, lo stesso era accatastato come deposito.
L’assunto è errato, atteso che l’ordinanza n. 67/2010, che ha disposto la fiscalizzazione, non solo ha dato atto che il compendio abusivo viene utilizzato “quale abitazione stagionale”, ma ha liquidato la sanzione secondo i valori della “superficie residenziale”.
Opera quindi l’art. 9- bis , comma 1, del citato D.P.R., in base al quale “alla determinazione dello stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare concorrono, altresì, il pagamento delle sanzioni previste dagli artt. 33, 34, 37, commi 1, 3, 5 e 6, e 38, e la dichiarazione di cui all’art. 34- bis ”.
Né, ai fini opposti, acquista significato la destinazione di primo accatastamento, la quale riguarda il profilo fiscale e non quello urbanistico.
La particolarità della vicenda giustifica la compensazione delle spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di SA (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento n. 20348 del 05.11.2024.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in SA nella camera di consiglio del giorno 15 gennaio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Nicola Durante, Presidente, Estensore
Gaetana Marena, Primo Referendario
Roberto Ferrari, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Nicola Durante |
IL SEGRETARIO