TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 23/12/2025, n. 23603
TAR
Ordinanza cautelare 3 maggio 2024
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TAR
Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Violazione di legge artt. 7 e 8 L. 241/1990 e s.m.

    L'ordine di demolizione non richiede la comunicazione di avvio del procedimento in quanto atto dovuto e vincolato, conseguente all'accertamento dell'abuso edilizio.

  • Rigettato
    Violazione della Legge n. 241/1990 per difetto dei presupposti di fatto e di diritto, carenza di motivazione, mancata comparazione degli interessi, sproporzione della sanzione, violazione art. 26 L. 47/1985

    Le opere realizzate costituiscono un ampliamento della sala ristorante e un nuovo locale adibito a dispensa, creando nuova superficie e cubatura in area vincolata, in difetto dei titoli abilitativi necessari. La sanzione demolitoria è doverosa e vincolata. Il vincolo paesaggistico è chiaramente individuato. L'interesse pubblico alla rimozione degli abusi è in re ipsa e non richiede specifica motivazione o comparazione con interessi privati.

  • Rigettato
    Violazione dei principi del giusto procedimento, economicità ed efficienza. Eccesso di potere.

    Non risulta presentata alcuna domanda di sanatoria. La presentazione di una domanda di sanatoria non incide sulla legittimità del provvedimento sanzionatorio pregresso ma ne comporta la mera sospensione dell'esecutività.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 2Q, sentenza 23/12/2025, n. 23603
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23603
    Data del deposito : 23 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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