TAR Roma, sez. V, sentenza 08/01/2026, n. 285
TAR
Ordinanza presidenziale 13 giugno 2023
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Sentenza 8 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 98/2011, dell'art. 1, comma 131, lett. b) della L. 228/2012, dell'art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis del d.l. 78/2015 per violazione degli artt. 3, 23 e 53 Cost.

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 98/2011, dell'art. 1, comma 131, lett. b) della L. 228/2012, dell'art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis del d.l. 78/2015 per violazione degli artt. 3 e 23 Cost. e del principio di legalità dell'azione amministrativa

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali.

  • Rigettato
    Illegittimità costituzionale dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 98/2011, dell'art. 1, comma 131, lett. b) della L. 228/2012, dell'art. 9-ter, commi 1, lett. b), 8, 9 e 9-bis del d.l. 78/2015 per violazione degli artt. 3 e 42 Cost. e dell'art. 1 del Protocollo Addizionale CEDU

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali.

  • Rigettato
    Violazione dell'art. 17, comma 1, lett. c) del d.l. 98/2011 e dell'art. 9 ter del d.l. 78/2015 per mancato scorporo del costo del servizio da quello del dispositivo medico

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Province che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Violazione dei principi sulla trasparenza amministrativa e del principio di partecipazione al procedimento

    La Corte Costituzionale, con sentenze 139 e 140 del 2024, ha ritenuto la normativa ragionevole e proporzionata, respingendo censure analoghe. Inoltre, l'art. 7 del DL 95/2025 ha introdotto una riduzione del 75% dell'importo dovuto, estinguendo l'obbligazione e precludendo ulteriori azioni giurisdizionali. Per le Regioni che hanno dichiarato la cessata materia del contendere, il ricorso è improcedibile.

  • Improcedibile
    Illegittimità costituzionale dell'art. 8, commi 1, 2 e 3 del d.l. 34/2023 per violazione degli artt. 3, 24 e 113 Cost.

    Il Collegio dichiara improcedibili i motivi aggiunti relativi all'art. 8 del d.l. 34/2023, ritenendo che il Legislatore abbia inteso ricondurre i versamenti eseguiti in base a tale articolo al nuovo regime di cui al d.l. n. 95/2025, che non è stato censurato dalla ricorrente.

  • Improcedibile
    Illegittimità costituzionale dell'art. 8, commi 1, 2 e 3 del d.l. 34/2023 per violazione degli artt. 3 e 41 Cost. e del diritto della concorrenza UE

    Il Collegio dichiara improcedibili i motivi aggiunti relativi all'art. 8 del d.l. 34/2023, ritenendo che il Legislatore abbia inteso ricondurre i versamenti eseguiti in base a tale articolo al nuovo regime di cui al d.l. n. 95/2025, che non è stato censurato dalla ricorrente.

  • Improcedibile
    Applicazione dell'art. 7 del DL 95/2025

    Il Collegio dichiara la cessata materia del contendere per le Regioni che hanno attestato il pagamento della quota ridotta ai sensi dell'art. 7 del DL 95/2025. Per le altre Regioni, dichiara il ricorso improcedibile per carenza di interesse o respinge nel merito sulla base dei precedenti giurisprudenziali.

  • Inammissibile
    Difetto di giurisdizione del giudice amministrativo

    Il Collegio dichiara inammissibili i ricorsi per motivi aggiunti relativi agli atti applicativi regionali per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, rinviando alla giurisdizione ordinaria.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. V, sentenza 08/01/2026, n. 285
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 285
    Data del deposito : 8 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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