Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 26/01/2026, n. 632
TAR
Sentenza breve 20 aprile 2023
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CS
Rigetto
Sentenza 26 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione artt. 38, 43 e 44 l. 47/1985, D.L. 269/2003, art. 31 D.P.R. 380/2001, D.LGS. 42/2004, l. reg. 1/2015

    Il Collegio ritiene che, in pendenza di domanda di condono, non sia consentita la realizzazione di ampliamenti o opere aggiuntive, salvo quelle per la conservazione. Gli abusi edilizi devono essere valutati unitariamente e complessivamente, non in modo frazionato.

  • Rigettato
    Violazione artt. 31, 34 e 37 D.P.R. 380/2001, D.LGS. 42/2004, L. reg. 1/2015

    L'ordinanza di demolizione ha natura di atto dovuto e vincolato, sufficientemente motivato dalla descrizione delle opere abusive. La motivazione plurima (assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica) consente il rigetto del ricorso anche solo sulla base dell'infondatezza di una delle censure.

  • Rigettato
    Violazione artt. 31, 33 e 37 D.P.R. 380/2001, D. LGS. 42/2004, L. reg. 1/2015

    La possibilità di irrogare una sanzione pecuniaria in luogo della demolizione è verificabile solo nella fase esecutiva e non inficia l'ordine di demolizione legittimamente emesso. La valutazione sull'applicabilità della sanzione pecuniaria sostitutiva è demandata alla fase esecutiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 26/01/2026, n. 632
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 632
    Data del deposito : 26 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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