Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 17/03/2026, n. 2215
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Rigetto
Sentenza 25 settembre 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 17 marzo 2026

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  • Rigettato
    Contestazione del diniego di accertamento dello stato legittimo dell'immobile ex art. 9-bis, comma 1 bis, del d.P.R. n. 380/2001

    L'abuso è stato accertato con efficacia di giudicato da una precedente sentenza del Consiglio di Stato. Tale giudicato, ai sensi dell'art. 2909 c.c., copre il dedotto e il deducibile, impedendo di rimettere in discussione l'accertamento dell'assenza di un valido titolo edilizio. La sopravvenienza normativa non ha effetti su fatti verificatisi prima della formazione del giudicato.

  • Rigettato
    Contestazione del diniego di sanatoria ex artt. 34 ter e 36 bis del d.P.R. n. 380/2001

    L'abuso, consistente in un ulteriore corpo di fabbrica e due comodi, è qualificato come "nuova costruzione" e non come parziale difformità o variazione essenziale, sulla base delle dimensioni e caratteristiche che ne dimostrano l'autonomia. Pertanto, non sussistono i presupposti per accedere alle sanatorie previste dagli artt. 34 ter e 36 bis. Inoltre, per l'art. 36 bis, l'appellante non ha fornito la prova della conformità alla disciplina urbanistica vigente al momento della presentazione della domanda, anzi vi è prova del contrario. Per l'art. 34 ter, l'intervento non integra una mera difformità parziale.

  • Rigettato
    Contestazione del diniego di fiscalizzazione dell'abuso ex art. 34 D.P.R. 380/2001

    Il diniego di fiscalizzazione si basa anche sul rilievo che le opere contestate non costituiscono una parziale difformità ma nuove costruzioni, come già accertato dal Consiglio di Stato. Tale motivazione è sufficiente a giustificare il diniego, indipendentemente dalla possibilità di demolizione senza pregiudizio. Inoltre, i due comodi sono stati qualificati come nuove costruzioni e non pertinenze, data la loro entità.

  • Rigettato
    Violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato riguardo ai comodi (cabina Enel e locale impianti antincendio)

    Il provvedimento di diniego ha considerato i due comodi nell'ambito della valutazione complessiva di non sanabilità, basandosi sull'assenza di parziale difformità e richiamando la sentenza del Consiglio di Stato che li qualifica come nuove costruzioni. La valutazione di non sanabilità dei comodi è coerente con quella del corpo di fabbrica principale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 17/03/2026, n. 2215
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2215
    Data del deposito : 17 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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