Improcedibile
Sentenza 23 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 23/05/2025, n. 4515 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 4515 |
| Data del deposito : | 23 maggio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 23/05/2025
N. 04515/2025REG.PROV.COLL.
N. 07542/2023 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 7542 del 2023, proposto dalla società EK s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Vincenzo Castaldi, Donatello Genovese, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
la Regione BA, in persona del legale rappresentante pro tempore , non costituita in giudizio;
nei confronti
della società ND s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Mario Bucello, Simona Viola, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia.
per la riforma
della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la BA (Sezione Prima) n. 00354/2023, resa tra le parti.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio della società ND s.r.l.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 aprile 2025 il consigliere Giuseppe Rotondo;
Udito l’avvocato Bruno Tonoletti su delega dell’avvocato Simona Viola;
Dato atto dell'istanza di passaggio in decisione depositata dagli avvocati Vincenzo Castaldi e Donatello Genovese;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
1. Il presente ricorso ha ad oggetto la domanda di annullamento della determina n. 23BD.2022/D.00502 del 8/6/2022 della Regione BA, Direzione Generale dell’Ambiente, del Territorio e dell’Energia, Ufficio Compatibilità Ambientale, recante “parere favorevole, con prescrizioni, di non assoggettabilità alla procedura di V.I.A. relativa all’impianto eolico AN Rocco della potenza complessiva di 29,40 MW da ubicarsi nel comune di EN (PZ) e relative opere di connessione nei territori dei comuni di Palazzo AN AS (PZ), MA (PZ), FO (PZ), GE di IA (PZ) e AN (PZ) - Proponente: IN S.r.l.”.
2. Questi gli aspetti essenziali della vicenda.
La società EK a r.l. ha in cura la costruzione e la manutenzione di parchi eolici e fotovoltaici, la gestione di centrali ed impianti elettrici e la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia elettrica.
In data 25 settembre 2020, essa ha presentato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza per il rilascio di provvedimento di VIA nell’ambito del procedimento di autorizzazione unica ambientale per la realizzazione dell’impianto eolico “IL OP”, costituito da n. 10 turbine e dalle relative opere di connessione, da realizzarsi nel territorio dei comuni di ON (PZ) e di EN (PZ), per una potenza complessiva di 56 MW (n. 9 aerogeneratori nel territorio comunale di ON - in località Perillo OP, Sterpara, Sterpara Sottana, Masseria Sterpara Soprana, Masseria Lupara Sottana, Lupara, Masseria Lupara Soprana- 1 turbina nell’adiacente territorio comunale di EN (località Calvino).
Riferisce di essere venuta a conoscenza che la controinteressata società ND a r.l., con istanza protocollata il 6 luglio 2020, ha presentato alla Regione BA istanza di verifica di assoggettabilità a VIA ( screening ) del progetto di impianto eolico “ANto EF”, in agro di ON (PZ), nella stessa area (località Perillo OP, Sterpara, Sterpara Sottana, Masseria Sterpara Soprana, Masseria Lupara Sottana, Lupara, Masseria Lupara Soprana) ove è previsto il suddetto progetto della EK, in fase di VIA.
In particolare, la ND S.r.l. ha sottoposto a screening il progetto di un parco eolico di potenza complessiva di 29,4 MW, composto da sette aerogeneratori da 4,2 MW cadauno, da installarsi in agro di ON (PZ), e delle relative opere di connessione, ricadenti in agro di AN (PZ).
Contestualmente, sempre la ND s.r.l., ha presentato alla regione BA (in data 15 giungo 2020) istanza di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) di altro progetto di impianto eolico, “AN Rocco”, ubicato in agro di EN, di potenza complessiva di 29,4 MW, composto da 7 aerogeneratori da 4,2 MW cadauno, e delle relative opere di connessione, nei territori dei comuni di Palazzo AN AS (PZ), MA (PZ), FO (PZ), GE di IA (PZ) e AN (PZ).
La Regione BA ha dato parere favorevole, con prescrizioni, di non assoggettabilità alla procedura di V.I.A. per entrambi gli impianti eolici di ANto EF e AN Rocco con provvedimenti, rispettivamente, n. 23BD.2022/D.00501 (separatamente impugnato) e n. 23BD.2022/D.00502 (oggetto dell’’odierno giudizio), datati 8 giugno 2022, pubblicati sul B.u.r., parte I, n. 25 del 16 giugno 2022.
La società EK lamenta che i menzionati provvedimenti ledono il proprio interesse in quanto esprimono parere favorevole su due progetti “connessi sia soggettivamente che oggettivamente che avrebbero dovuto essere esaminati congiuntamente nell’ambito di una procedura di competenza statale, in quanto eccedenti, complessivamente, il limite di 30 MW”.
Gli impianti, sostiene la EK, interferirebbero con quello da lei progettato (presentato in data 25 settembre 2020 al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il rilascio di provvedimento di VIA), che, pertanto, “difficilmente potrà essere assentito proprio a causa della presenza dei parchi eolici della controinteressata, atteso che alcuni aerogeneratori dei due progetti IL OP e ANto EF sono posti a breve distanza l’uno dall’altro o addirittura si sovrappongono”.
3. Con ricorso iscritto al nrg 430/2022, la società EK ha, quindi, impugnato la determinazione n. 502, datata 8 giugno 2022, con la quale il dirigente dell’ufficio compatibilità ambientale della Regione BA ha espresso parere favorevole sull’istanza della ND S.r.l. del 15 giugno 2020 di non assoggettabilità alla procedura di VIA, relativa al progetto di realizzazione impianto eolico” AN Rocco” come meglio sopra descritto e ubicato.
3.1. Il ricorso è stato affidato a un unico, articolato motivo per violazione e falsa applicazione dell’art. 7-bis, comma 2, e dell’allegato II, punto 2, del D.lgs. 152/2006, nonché dell’art. 4.1 del D.M. 30-3-2015 e dell’art. 2-bis della L.R. 54/2015. Incompetenza.
Queste le censure:
a) il progetto “ANto EF”, in agro di ON, ricade nel raggio di due chilometri da un sito non idoneo, sul quale insistono beni monumentali, come risulta dall’elaborato A.17.e del progetto dell’impianto ANto EF, denominato: “Interferenza del progetto con i siti individuati dalla L.R. 54/2015: beni monumentali”;
b) il progetto “AN Rocco”, in EN, ricade invece nel raggio di due chilometri da un sito non idoneo, ossia dal centro storico di Palazzo AN AS;
c) entrambe le centrali eoliche prevedono alcune turbine poste a distanza inferiore a due chilometri l’una dall’altra;
d) i due progetti della ND - che prevedono sette aerogeneratori da 4,2 MW cadauno i quali sviluppano la potenza complessiva di 29,40 MW - pur ricadendo in territori comunali diversi (il primo, di cui all’istanza del 15 giugno 2022, in quello di EN; il secondo, di cui alla istanza del 6 luglio 2022, in quello di ON) sarebbero di fatto contigui, insisterebbero su un’area unitaria sotto il profilo ambientale, sarebbero localizzati nel medesimo contesto ambientale e territoriale, farebbero capo al medesimo soggetto istante, condividerebbero il medesimo punto di connessione alla rete Terna, sito nel comune di AN (PZ); infatti: i) i cavidotti di collegamento delle centrali eoliche alla stazione Terna di AN sarebbero sovrapponibili confrontando la “planimetria del tracciato dell’elettrodotto, quadro di unione” del progetto “AN Rocco” con la “planimetria del tracciato dell’elettrodotto, quadro di unione” del progetto “ANto EF”; ii) concreterebbero un artificioso frazionamento di un unico parco eolico composto da (7 + 7) n. 14 turbine che non avrebbero potuto essere assoggettati a distinti procedimenti di verifica di assoggettabilità alla VIA da parte della regione ma considerati come un unico progetto della potenza complessiva di MW (29,40 + 29,40) 58,80, di competenza statale;
e) il collegamento funzionale tra le istanze si desumerebbe anche da alcuni elementi indiziari o sintomatici della unicità della operazione imprenditoriale, quali la unicità dell’interlocutore che ha curato i rapporti con l’Amministrazione, l’identità della società alla quale vanno imputati gli effetti giuridici della domanda di autorizzazione (presenti nel caso in esame) e, per finire, la unicità del punto di connessione.
3.2. Si sono costituite, per resistere, la Regione BA e la controinteressata società ND.
La Regione ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per omessa impugnazione della successiva determinazione n. 1089 del 6 ottobre 2022, con la quale è stata statuita l’esenzione dalla VIA della variante al parco eolico di cui è causa.
La società ND ha eccepito l’inammissibilità per carenza di legittimazione attiva sotto vari profili nonché l’irricevibilità del ricorso.
3.3. Con atto di motivi aggiunti, la società EK ha impugnato la determinazione n. 1089 del 6 ottobre 2022 reiterando le stesse censure, già articolate con il ricorso introduttivo.
3.4. Il T.a.r. per la BA, con la sentenza n. 354 del 1 giugno 2023:
a) ha ritenuto di poter “prescindere dalle eccezioni, sollevate dalle controparti, tenuto conto dell’infondatezza nel merito delle censure, con le quali è stata dedotta la violazione del punto 4.1 delle Linee Guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni, previste dall’art. 6, comma 7, lett. c), d.lgs n. 152/2006 ed approvate con d.m. 30 marzo 2015, e dell’art. 2-bis delle l.r. n. 54 del 2015”;
b) ha respinto il ricorso sul rilievo che, le norme di cui al punto 4.1 del d.m. 30.3.2015 e dell’art. 2-bis della l.r. n. 54/2015 “si riferiscono alla valutazione cumulativa dei progetti, che singolarmente non sono soggetti alla verifica di assoggettabilità alla VIA, ma, se localizzati nel suddetto ambito territoriale, devono essere assoggettati alla predetta verifica, anche se singolarmente inferiori alle soglie stabilite nell’Allegato IV alla Parte Seconda del d.lgs n. 152/2006 … il parco eolico di cui è causa è superiore alla soglia di 1 MW ed è stato assoggettato alla verifica di esenzione dalla VIA … dalla documentazione, versata in giudizio, risulta che il suddetto impianto di cui è causa” (id est, impianto AN Rocco, oggetto del ricorso di primo grado n. 430/2022 definito con la sentenza n. 354/2023 oggetto del presente appello) “e l’altro impianto ANto EF” (oggetto di separata sentenza e appello):
“1) sono localizzati in due comparti paesaggistici differenti;
2) sono separati dalla Strada Provinciale n. 49;
3) distano tra di loro nel punto più vicino oltre 1,5 km., ma ad oltre 2 Km. gli aerogeneratori dei due impianti, siti nelle aree, contemplate dalla L.R. n. 54/2015;
4) e sono collegati a due stazioni della rete elettrica nazionale differenti (cfr. documenti n. 16, depositato dalla controinteressata il 9.2.2023, e n. 31, depositato dalla controinteressata il 13.4.2023)”;
5) “le verifiche di assoggettabilità alla VIA dei due predetti impianti della controinteressata, nell’ambito delle quali è stata esclusa la presenza di impatti ambientali meritevoli di VIA, sono state effettuate contemporaneamente”;
c) ha condannato la società ricorrente alle spese (euro 1000,00 in favore di ciascuna parte costituita).
4. Ha appellato la società EK a r.l., che deduce la “violazione e falsa applicazione dell’art. 7-bis, comma 2, e dell’allegato II, punto 2, del D.lgs. 152/2006, dell’art. 4, comma 3, del d.lgs 28/2011, dell’art. 4.1 del D.M. 30-3-2015 e dell’art. 2-bis della L.R. 54/2015. Incompetenza”.
4.1. Queste le censure.
I) Contrariamente a quanto ritenuto dal T.a.r., lo scopo della normativa di cui al punto 4.1 del D.M. 30.3.2015 e all’art. 2-bis L.R. n. 54/2015, nonché dell’art. 4, comma 3, del d.lgs n. 28/2011, non sarebbe solo quello, in presenza di alcuni presupposti, di obbligare ad una considerazione unitaria i progetti ai soli fini della verifica di assoggettabilità a VIA, bensì soprattutto quello di evitare la frammentazione artificiosa di un progetto sostanzialmente unitario (anche se formalmente diviso) e l’elusione di tutta la normativa di tutela dell’ambiente (e quindi sia ai fini dello screening, sia ai fini della VIA). Pertanto, nella ricorrenza dei criteri di collegamento previsti dal punto 4.1 del D.M. 30.3.2015 e dall’art. 2 bis l.r. n. 54/2015, i progetti dovrebbero essere considerati come un solo, unitario progetto, tanto ai fini della verifica di assoggettabilità a VIA, tanto ai fini della stessa VIA.
II) La normativa statale (d.m. 30 marzo 2015) e quella regionale (l.r. n. 54/2015), a differenza di quanto ritenuto dal T.a.r., non utilizzerebbero il concetto di “comparto paesaggistico”, bensì quello di “medesimo contesto territoriale ed ambientale” e di “ambito territoriale”.
III) Erroneamente il TAR avrebbe assunto che si tratterebbe di progetti non collegati, in quanto “separati dalla Strada Provinciale n. 49”, atteso che ciò che assume rilievo, secondo la normativa sopra citata, è il “medesimo contesto territoriale e ambientale” o “ambito territoriale”, non la circostanza, del tutto irrilevante, che l’ambito territoriale sia diviso da una strada provinciale.
IV) Il T.a.r. ha desunto l’assenza di collegamento tra i due impianti della ND dal fatto che i parchi eolici “distano tra di loro nel punto più vicino oltre 1,5 km., ma ad oltre 2 Km. gli aerogeneratori dei due impianti, siti nelle aree, contemplate dalla L.R. n. 54/2015”.
Sennonché, il giudice di primo grado non ha considerato la circostanza che gli impianti ricadano in “aree non idonee”, come individuate dalla l.r. n. 54/2015, e questo comporterebbe l’elevazione del buffer e del perimetro dell’intero parco da 1 a 2 km, “misurato a partire dal perimetro esterno dell'area occupata per le opere areali”.
Dalla mappa cumulativa risulterebbe che le turbine A5, A6 e A7 dell’impianto “ANto EF” sono poste a distanza inferiore a due chilometri rispetto agli aerogeneratori A4, A5 e A6 del parco eolico “AN Rocco”.
Ricadendo “parzialmente i parchi eolici per cui è causa in siti non idonei come definiti dall’allegato A della L.R. 54/2015 (ossia: beni monumentali; centro storico di Palazzo AN AS, ricadente nell’Ager Venosinus) ed intercorrendo tra i relativi perimetri una distanza inferiore a due chilometri, essi avrebbero dovuto essere valutati (non autonomamente, ma) come un unico progetto, cumulando le potenze, e quindi come un progetto di competenza statale, superando i 30 MW previsti dal n. 2) dell’allegato II alla parte seconda del D.lgs. 152/2006”.
V) Erroneamente il T.a.r. avrebbe affermato che i due parchi eolici “sono collegati a due stazioni della rete elettrica nazionale differenti” giacché la soluzione di connessione di entrambi gl’impianti è la stessa, ossia la stazione Terna in agro di AN.
4.2. Si è costituita, per resistere, la società ND s.r.l.
4.3. In data 5 marzo 2025, la società ND ha depositato i seguenti documenti:
a) determinazione del 27 novembre 2024, n. 1713 recante autorizzazione, rilasciata ai sensi e per gli effetti dell’art.12, comma 3, del D. Lgs. n. 387/2003, per la realizzazione del progetto di costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, di potenza nominale pari a 29,40 MW “AN Rocco” da ubicare nel Comune di EN (PZ), e delle relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili nei comuni di Palazzo AN AS (PZ), MA (PZ), FO (PZ), GE di IA (PZ), AN (PZ). Proponente: IN SA CC S.r.l. (id est, impianto AN Rocco);
b) determinazione del 17 dicembre 2024, n.1865, recante autorizzazione, rilasciata alla ND ANto EF S.r.l. ai sensi e per gli effetti dell’art. 12, comma 3, del D.Lgs. 387/25003 per la realizzazione del progetto relativo alla costruzione ed esercizio dell’impianto eolico della potenza nominale pari a 29.40 MW, costituito da 7 aerogeneratori tipo Vestas V-150 della potenza unitaria pari a 4,20 MW caratterizzate da un diametro rotore di 150 mt e da un’altezza dell’hub (mozzo) di 125 mt, da installare nel Comune di ON (PZ) e relative opere di connessione nel Comune di ON (id est, impianto ANto EF);
c) decreto ministeriale n. 454 del 2 ottobre 2023 recante il giudizio negativo di compatibilità ambientale per il progetto di impianto eolico proposto dalla società EK srl, composto da 10 turbine, per una potenza complessiva di 56 MW, e relative opere accessorie, ricadente nei comuni di ON (PZ) e EN (PZ), località “IL OP”,
d) decreto ministeriale 19 agosto 2024, n. 262, con cui - richiamata la conferenza di servizi, dato atto che non è stato rilasciato alcun titolo ambientale, visto il decreto negativo di compatibilità ambientale, n. 454 del 2 ottobre 2023 – si dà atto che il “Provvedimento Unico in materia Ambientale” relativo al progetto impianto eolico della società EK srl (PUA) “non può che concludersi negativamente”.
4.4. In data 28 marzo 2025, la società EK s.r.l. ha depositato copia dei ricorsi straordinari recanti ad oggetto l’impugnazione dei seguenti atti:
- decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica prot. 454 del 2.10.2023, adottato di concerto con il Ministero della cultura e comunicato alla ricorrente in data 12.10.2023, con il quale è stato reso giudizio negativo di compatibilità ambientale in relazione al progetto denominato “Perillo OP” avente ad oggetto la realizzazione di un impianto eolico costituito da 10 aerogeneratori, per una potenza complessiva pari a 56 MW e delle relative opere di connessione da realizzarsi nei Comuni di EN e ON;
- determinazione dirigenziale n. 23BE.2024/D.01713 del 27.11.2024 della Regione BA, Direzione Generale dell’ambiente, del territorio e dell’energia, ufficio energia, pubblicata nel BURB n. 59 del 1-12-2024, ad oggetto: “D.Lgs. 387/2003, art. 12 - L.R. n. 1/2010, art. 3 – D.P.R. 327/2001 - Autorizzazione per la realizzazione del progetto di costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, di potenza nominale pari a 29,40 MW “AN Rocco” da ubicare nel Comune di EN (PZ), e delle relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili nei comuni di Palazzo AN AS (PZ), MA 2 (PZ), FO (PZ), GE di IA (PZ), AN (PZ). Proponente: IN SA CC S.r.l.”;
- determinazione dirigenziale n. 23BE.2024/D.01865 del 17.12.2024 della Regione BA, Direzione generale dell’ambiente, del territorio e dell’energia, Ufficio energia, pubblicata nel BURB n. 1 del 1-1-2025, ad oggetto: “D.Lgs. n.387/2003, art.12 e L.R. n.1/2010, art. 3. Istanza per il rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione del progetto di costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica e delle relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili da ubicare nel Comune di ON (PZ). Potenza nominale: 29,4 MW. Apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sui beni 2 interessati dalla realizzazione delle opere di progetto. Ditta proponente: IN SATO ST S.r.l.”.
4.5. In prossimità dell’udienza, le parti hanno depositato documenti e memorie.
5. All’udienza del 15 aprile 2025, la causa è stata trattenuta per la decisione.
6. Il punto centrale della controversia consiste nell’appurare se i due progetti presentati dalla società ND (in data 15 giugno istanza V.i.a., in data 7 luglio 2022 istanza autorizzazione unica per il progetto di EN denominato “AN Rocco”; in data 6 luglio 2022 istanza Via, in data 20 luglio 2022 istanza autorizzazione unica per il progetto di ON, denominato “ANto EF”) debbano essere, in realtà, considerati un unico progetto di potenza superiore a 30 MW, in ragione delle rappresentate interferenze oggettive e soggettive, con conseguente assoggettamento automatico alla V.i.a. di competenza statale (e non regionale, come accaduto nella fattispecie).
Ove considerati unitariamente, si verificherebbe l’effetto che:
- la localizzazione di alcuni aerogeneratori (di ND) si sovrapporrebbe (a dire della appellante) ad altri del progetto “Perillo OP” (di EK), rendendo di difficile attuazione il progetto della odierna ricorrente-appellante;
- il procedimento di V.i.a., sottoposto al vaglio statale, potrebbe concludersi negativamente per ND, così da precluderle il rilascio dell’autorizzazione unica.
Con provvedimenti n. 501 e n. 502, datati 8 giugno 2022, la Regione BA ha deciso di non assoggettare gli impianti a procedura di V.i.a.
Il provvedimento n. 502/2022 (relativo all’impianto loc. “AN Rocco”) è oggetto del presente giudizio.
7. L’appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
7.1. La società EK ha presentato, in data 25 settembre 2020, istanza per il rilascio di provvedimento di VIA nell’ambito del procedimento di autorizzazione unica ambientale per la realizzazione dell’impianto eolico IL OP, costituito da n. 10 turbine e dalle relative opere di connessione, da realizzarsi nel territorio dei comuni di ON (PZ) e di EN (PZ), per una potenza complessiva di 56 MW.
Precisamente, il progetto della EK, in istruttoria, prevede la realizzazione di n. 9 aerogeneratori nel territorio comunale di ON (in località Perillo OP, Sterpara, Sterpara Sottana, Masseria Sterpara Soprana, Masseria Lupara Sottana, Lupara, Masseria Lupara Soprana) ed una turbina nell’adiacente territorio comunale di EN (località Calvino).
8. A sua volta, la società ND aveva presentato, in data 1 luglio 2020, analoga istanza di autorizzazione unica (ex art. 12 del d.lgs. n. 387 del 29 dicembre 2003 e l.r. n.1/2010, art. 3) seguita, in data 6 luglio 2020 (quindi, il tutto in epoca anteriore alla istanza della EK), da istanza di valutazione preventiva di assoggettabilità a V.i.a. dell’impianto eolico in questione.
9. Ebbene, nelle more del giudizio, sul progetto della società ND è stata rilasciata, in data 27 novembre 2024, prot. 23BE.2024/D.01713, l’autorizzazione unica ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. 387/2003 (vedi deposito documentale della società ND del 5 marzo 2025).
9.1. L’autorizzazione è stata rilasciata ai sensi e per gli effetti dell’art. 12, comma 3, del D. Lgs. n. 387/2003, per la realizzazione del progetto di costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, di potenza nominale pari a 29,40 MW “AN Rocco” da ubicare nel Comune di EN (PZ), e delle relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili nei comuni di Palazzo AN AS (PZ), MA (PZ), FO (PZ), GE di IA (PZ), AN (PZ). Proponente: IN SA CC S.r.l. (id est, impianto AN Rocco).
Il provvedimento è stato pubblicato sul B.U.R. n. 59/2024, il giorno 1 dicembre 2024.
10. Il provvedimento sopravvenuto incide negativamente sulla permanenza dell’interesse della società EK a coltivare l’odierno giudizio.
10.1. Interesse della cui sussistenza, per vero, potrebbe dubitarsi anche in relazione ad altre due circostanze:
a) con riguardo alla stessa instaurazione del giudizio, siccome proposto il ricorso avverso un atto sostanzialmente endo-procedimentale quale appare essere il parere favorevole di non assoggettabilità a V.i.a. dell’impianto eolico della ND srl;
b) con riguardo alla coltivazione dell’odierno gravame, tenuto conto dei decreti ministeriali 2 ottobre 2023, n. 454 e 19 agosto 2024, n. 262 (sopra, par. 4.2, lett. c-d).
10.2. Il progetto della ND è stato, infatti, definitivamente autorizzato all’esito della conferenza di servizi indetta per l’approvazione del progetto (conferenza conclusasi il 26 marzo 2024).
10.3. Segnatamente, consta quanto segue:
a) con nota del 1 luglio 2020, acquisita in pari data al protocollo n. 0125277, la Società IN S.r.l. inoltrava istanza per il rilascio dell'autorizzazione unica regionale riguardante la realizzazione del progetto di costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, di potenza nominale pari a 29,40 MW "AN Rocco" da ubicare nel Comune di EN (PZ), e delle relative opere connesse ed infrastrutture indispensabili nei comuni di Palazzo AN AS (PZ), MA (PZ), FO (PZ), GE di IA (PZ), AN (PZ);
b) con determina dirigenziale n. 23BD.2022/D.01089 del 6 ottobre 2022 (oggetto del presente gravame), l’ufficio regionale compatibilità ambientale rilasciava parere favorevole con prescrizioni, di non assoggettabilità alla procedura valutazione di impatto ambientale, relativamente all’ “Impianto eolico AN Rocco”;
c) con nota prot. n. 0004577, datata 11 febbraio 2023, l’ufficio regionale convocava la conferenza di servizi decisoria, ai sensi dell’art. 14, comma 2, della L. 241/1990, da effettuarsi in forma semplificata e asincrona ex art. 14-bis della medesima legge;
d) la conferenza di servizi (indetta per il rilascio dell’autorizzazione unica) si concludeva - all’esito della acquisizione di tutti i pareri, nulla osta, autorizzazioni, permessi, giudizi e assensi occorrenti per il rilascio della autorizzazione regionale prevista all’art. 12 del d.lgs n. 387/2003 – con verbale del 26 marzo 2024 in cui si dichiarava la “CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO CON ESITO POSITIVO con le disposizioni prescritte nel
medesimo procedimento”;
e) con nota prot. n. 0171279 del 2 agosto 2024, l’ufficio regionale provvedeva a trasmettere l’avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle particelle catastali interessate dalle opere ed alla dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell’opera ai sensi e per gli effetti dell’art. 11, comma 2, e dell’art. 16 del d.p.r. n. 327 del 2001;
f) con le note prot. n. 0240365 del 4 novembre 2024, n. 0247355 del 13 novembre 2024 e n. 0252066 del 19 novembre 2024, la società ND trasmetteva l’ultima versione del progetto preliminare del piano di sviluppo locale;
g) infine, con determinazione n. 23BE.2024/D.01713 del 27 novembre 2024, il dirigente regionale della direzione ambiente, territorio ed energia si determinava nel senso:
1. “di PRENDERE ATTO della CONCLUSIONE CON ESITO POSITIVO DEL PROCEDIMENTO UNICO, giusta verbale della Conferenza di servizi allegato alla presente determinazione per farne parte integrante e sostanziale, relativo al progetto definitivo delle opere di cui trattasi, consistenti in un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica, delle relative opere connesse e delle infrastrutture indispensabili, per una potenza di 29,40 MW (somma della potenza degli aerogeneratori) denominato “IN SA CC” da realizzarsi in agro del Comune di EN (PZ);
2. di AUTORIZZARE, ai sensi e per gli effetti dell’art.12, comma 3, del D. Lgs. n. 387/2003, la Società IN SA CC S.r.l. … alla realizzazione del progetto per la costruzione ed esercizio dell’impianto eolico, delle relative opere connesse e delle infrastrutture indispensabili …;
3. di APPORRE ai sensi e per gli effetti degli artt. 9 e seguenti del D.P.R. 327/2001 il VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO di cui all’art. 8 del medesimo D.P.R. 327/2001, sulle particelle catastali interessate dal progetto di cui trattasi ed identificate nell’Avviso di avvio del procedimento di cui alla nota allegata al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale;
4. di DICHIARARE la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere in progetto ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 comma 2, e dell’art. 16 del D.P.R. n. 327/2001;
5. di RILASCIARE il presente titolo autorizzativo abilitativo …”.
11. I fatti sopra esposti disvelano uno scenario provvedimentale del tutto mutato rispetto all’originaria proposizione del ricorso, caratterizzato dallo sviluppo avuto dal procedimento ovvero dalla successiva attività amministrativa che, nel concludere l’iter procedurale, ha conferito agli interessi il loro assetto definitivo, sulla base delle integrazioni e variazioni che sono state apportate al progetto nel passaggio tra le varie fasi procedimentali che hanno interessato il contenuto sostanziale del progetto medesimo e in particolare lo stesso tracciato di connessione.
12. L’adozione del provvedimento conclusivo recante l’autorizzazione unica ha comportato, pertanto, insieme alla immutazione definitiva del rapporto sostanziale, la sopravvenuta carenza di interesse della società EK alla coltivazione dell’appello.
13. E invero, tra il “parere favorevole con prescrizioni, di non assoggettabilità alla procedura di V.I.A.” e il successivo provvedimento finale di autorizzazione unica sussiste un rapporto di presupposizione-consequenzialità ad effetti c.d. invalidanti (e non caducanti come sostenuto in tesi dall’appellante).
13.1. La nozione di atto presupposto è, infatti, fondata, in relazione ad atti di un unico procedimento o anche ad atti autonomi, sull’esistenza di un collegamento fra gli atti stessi, così stretto nel contenuto e negli effetti, da far ritenere che l’atto successivo sia emanazione diretta e necessaria di quello precedente, così che il primo è in concreto tanto condizionato dal secondo nella statuizione e nelle conseguenze da non potersene discostare (Cons. Stato, sez. III, 10 novembre 2020 n. 6922; id. sez. IV, 23 marzo 2000, n. 1561).
13.2. In questo contesto sono state elaborate le figure della invalidità derivata e della invalidità caducante per risolvere problemi relativi alla sussistenza delle condizioni dell’azione (id est, interesse ad agire): nella prima figura, si rende necessaria l’impugnazione del provvedimento consequenziale affinché i vizi dell’atto presupposto ricadano, con effetti invalidanti, su di esso (doppia impugnazione: invalidità derivata); nella seconda, non occorre l’impugnazione dell’atto consequenziale poiché all’annullamento dell’atto presupposto consegue la caducazione in via automatica anche dell’atto consequenziale.
13.3. Corollario di tale distinzione è che:
a) la figura dell’invalidità ad effetto solo viziante si ravvisa in tutte le ipotesi nelle quali si è in presenza di provvedimenti presupponenti solo genericamente o indirettamente connessi a quello presupposto: per la rilevata assenza di uno specifico e stretto legame di dipendenza o di presupposizione, tali atti successivi non possono rimanere travolti automaticamente, occorrendo per la loro eliminazione una esplicita pronuncia giurisdizionale di annullamento (a seguito, ovviamente, o della loro contestuale impugnazione con lo stesso ricorso principale o della loro successiva impugnazione con i motivi aggiunti o con autonomo ricorso);
b) nell’ipotesi di invalidità caducante, invece, poiché il provvedimento annullato in sede giurisdizionale costituisce il presupposto unico ed imprescindibile dei successivi atti consequenziali, esecutivi e meramente confermativi, il suo venir meno travolge automaticamente (nel senso che non occorre una ulteriore specifica impugnativa) tali atti successivi, strettamente e specificamente collegati al provvedimento presupposto ( simul stabunt, simul cadent ).
L’effetto caducante può, pertanto, essere ravvisato solo quando tra i due atti vi sia un rapporto di presupposizione-consequenzialità immediata, diretta e necessaria, nel senso che l’atto successivo si pone come inevitabile conseguenza di quello precedente, perché non vi sono nuove e ulteriori valutazioni di interessi, né del destinatario dell’atto presupposto, né di altri soggetti.
14. Nel caso di specie, il rapporto tra il parere favorevole e la successiva autorizzazione unica finale si pone in termini di invalidità (del primo rispetto al secondo) ad effetto solo viziante in quanto il procedimento ex art. 12 del d.lgs n. 387/2003 è solo indirettamente connesso a quello presupposto reggendosi su autonomi, ulteriori, diversi e più complessi elementi fattuali, istruttori e valutativi, oggetto di specifica e autonoma istruttoria, che conferiscono al provvedimento di autorizzazione unica una propria autonomia funzionale, il cui esito finale non era affatto scontato quale conseguenza diretta e immediata del decreto impugnato.
15. L’autorizzazione unica ex art. 12 del d.lgs. 387/2003 costituisce, peraltro, in quanto atto conclusivo del procedimento che regola definitivamente l’assetto degli interessi, l’unico titolo che legittima la costruzione e l’esercizio dell’impianto nonché delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili (v. d.m. 10 settembre 2010).
16. Tutti i vizi endo-procedimentali, compresi quelli mossi avverso la determina n. 23BD.2022/D.00502 del 8/6/2022 (recante “parere favorevole, con prescrizioni, di non assoggettabilità alla procedura di V.I.A.), possono pertanto farsi valere, se del caso, mediante impugnazione del provvedimento finale sul quale quei vizi refluiscono in via derivata, secondo la logica degli atti endo-procedimentali.
17. Consegue a tanto che, l’adozione del provvedimento recante l’autorizzazione unica ex art. 12 del d.lgs n. 387/2003, comporta il sopravvenuto difetto di interesse alla coltivazione dell’appello atteso che, nessuna utilità pratica la società EK potrebbe ottenere all’esito dell’eventuale accoglimento dell’odierno gravame restando comunque valido ed efficace, nell’ordinamento giuridico, il provvedimento di autorizzazione unica quale atto che regola ex novo, in via definitiva e autonoma, l’assetto degli interessi fra le parti.
18. L’appello proposto dalla società EK s.r.l., per quanto sin qui esposto, va, dunque, dichiarato improcedibile.
19. Le spese relative al grado di giudizio possono essere compensate fra le parti in ragione della peculiarità della questione.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile, nei sensi in motivazione.
Compensa fra le parti le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 aprile 2025 con l'intervento dei magistrati:
Silvia Martino, Presidente FF
Giuseppe Rotondo, Consigliere, Estensore
Emanuela Loria, Consigliere
Ofelia Fratamico, Consigliere
Eugenio Tagliasacchi, Consigliere
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Giuseppe Rotondo | Silvia Martino |
IL SEGRETARIO