Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 18/03/2026, n. 2317
CS
Rigetto
Sentenza 18 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione comunicazioni avvio procedimento

    L'ordinanza di demolizione è un provvedimento vincolato e dovuto in presenza di opere abusive, pertanto non necessita della comunicazione di avvio del procedimento.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione

    L'ordinanza di demolizione è un atto dovuto e rigorosamente vincolato, adeguatamente motivato dalla descrizione delle opere abusive e dalla loro illegittimità.

  • Rigettato
    Effetti caducanti dell'istanza di sanatoria

    La presentazione di un'istanza di sanatoria determina solo una temporanea inefficacia dell'ordine di demolizione, che riacquista efficacia in caso di diniego.

  • Rigettato
    Errata applicazione normativa

    Le opere, per natura e consistenza, richiedevano un permesso di costruire e l'applicazione dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001 è corretta.

  • Rigettato
    Applicabilità legge 689/1981

    La sanzione demolitoria ha natura ripristinatoria e non afflittiva, pertanto non si applicano i meccanismi prescrizionali della legge 689/1981. L'abuso edilizio è un illecito permanente.

  • Rigettato
    Violazione art. 8 CEDU e diritti fondamentali

    La normativa edilizia mira a tutelare l'assetto urbanistico, non il diritto all'abitazione in questo contesto.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione sull'area da acquisire

    L'acquisizione è un atto dovuto in caso di inottemperanza all'ordine di demolizione. L'area può essere determinata nel provvedimento acquisitivo e l'estensione rientra nei limiti legali.

  • Rigettato
    Censure connesse a quelle sull'ordinanza di demolizione

    Le censure sono infondate e seguono la stessa sorte di quelle relative all'ordinanza di demolizione.

  • Inammissibile
    Acquiescenza al diniego di sanatoria del 2017

    Il diniego di sanatoria del 2017, riguardante l'accertamento di conformità del manufatto, è divenuto definitivo per mancata impugnazione, rendendo inammissibili le censure che mirano a contestare quanto già accertato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 18/03/2026, n. 2317
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2317
    Data del deposito : 18 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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