Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 26
CS
Rigetto
Sentenza 2 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione leggi sul condono edilizio e difetto di motivazione

    La Corte ha ritenuto che il fabbricato principale sia stato realizzato in totale difformità rispetto alla originaria concessione edilizia e che anche i locali oggetto delle istanze di condono siano stati radicalmente trasformati, con aumenti volumetrici e modifiche sostanziali non sanabili. È stata esclusa la sanatoria parziale di un abuso edilizio.

  • Rigettato
    Omessa acquisizione parere Soprintendenza

    La Corte ha affermato che l'omessa acquisizione del parere della Soprintendenza non comporta illegittimità del provvedimento di demolizione, essendo tale adempimento necessario solo ai fini della sanatoria.

  • Rigettato
    Acquisizione del bene abusivo al patrimonio comunale

    La Corte ha ritenuto che l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale sia un'autonoma sanzione con effetto traslativo della proprietà ipso iure, automatico alla mancata ottemperanza all'ordine di demolizione. Pertanto, al momento della presentazione dell'istanza di riesame, l'effetto traslativo si era già verificato, con conseguente perdita di legittimazione degli istanti. L'esecuzione solo parziale dell'ordinanza di demolizione integra una forma di inottemperanza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 02/01/2026, n. 26
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 26
    Data del deposito : 2 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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