Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 20/01/2026, n. 425
CS
Rigetto
Sentenza 20 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Errore nella ricostruzione di presupposti di fatto e di diritto del provvedimento impugnato. Violazione dei limiti esterni della giurisdizione. Contraddittorietà e violazione del diritto di difesa (relativo alla veranda)

    Il TAR ha correttamente esercitato il proprio sindacato giurisdizionale accertando i presupposti fattuali della contestazione, dato che la questione era stata introdotta dalla stessa ricorrente. La veranda oggetto del provvedimento è risultata diversa da quella sanata nel 2000 per dimensioni, struttura e materiali.

  • Rigettato
    Errore nel presupposto relativo all'esatta identificazione del manufatto abusivo (relativo alla veranda)

    La sentenza impugnata non ha confuso i manufatti. La documentazione e la verificazione hanno confermato che la veranda sanzionata nel 2017 aveva dimensioni significativamente maggiori rispetto a quella sanata nel 2000.

  • Rigettato
    Violazione dei principi in tema di autotutela. Violazione art. 6, L. n. 124/2015 e artt. 21 quinquies e nonies, L. n. 241/1990 (relativo alla veranda)

    La censura è infondata poiché poggia sul presupposto errato che la veranda fosse stata sanata in precedenza. I poteri esercitati sono di vigilanza sull'attività edilizia e non di autotutela. La verificazione ha confermato la difformità dimensionale della veranda rispetto a quella sanata.

  • Rigettato
    Violazione art. 31, T.U. n. 380/2001

    Non è il TAR ad aver travisato la censura, ma l'appellante che l'ha argomentata su un presupposto erroneo e non veritiero. Pertanto, la sentenza che ha respinto la censura è corretta.

  • Rigettato
    Difetto di motivazione in ordine al reclamo di tutela dell’affidamento della ricorrente sulla legittimità del suo operato, in relazione anche al tempo trascorso dalla commissione dell’abuso

    La tesi dell'affidamento è irrilevante in materia di repressione degli abusi edilizi, soprattutto quando, come in questo caso, le opere realizzate non erano comprese nella sanatoria precedente e presentavano dimensioni diverse.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 20/01/2026, n. 425
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 425
    Data del deposito : 20 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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