Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 23/03/2026, n. 2438
TAR
Ordinanza collegiale 21 marzo 2024
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TAR
Sentenza 18 novembre 2024
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CS
Rigetto
Sentenza 23 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione e/o elusione della sentenza del TAR Lazio, Sez. I, n. 8575 del 19 maggio 2023

    La sentenza del TAR Lazio, pur avendo annullato il provvedimento cautelare e quello di parziale revoca, non ha impedito all'Autorità di proseguire l'istruttoria e adottare il provvedimento finale sanzionatorio.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 3 del d.l. n. 115/2022

    L'art. 3 del d.l. n. 115/2022 si riferisce specificamente allo 'ius variandi' (la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali prima della scadenza) e non agli aggiornamenti tariffari alla scadenza delle condizioni economiche originarie, soprattutto in presenza di clausole contrattuali che prevedono la proroga o l'ultrattività delle condizioni economiche originarie fino a diversa comunicazione del fornitore.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per irragionevolezza, ingiustizia manifesta, travisamento dei fatti, carenza di istruttoria

    Le argomentazioni relative all'eccesso di potere sono assorbite dalla reiezione del motivo principale relativo all'interpretazione dell'art. 3 del d.l. n. 115/2022.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione della normativa UE e costituzionale

    Le argomentazioni relative alla violazione di normativa UE e costituzionale sono assorbite dalla reiezione del motivo principale.

  • Rigettato
    Illegittimità del regolamento AGCM e del protocollo d'intesa

    Le argomentazioni relative all'illegittimità del regolamento e del protocollo sono assorbite dalla reiezione del motivo principale.

  • Inammissibile
    Quantificazione della sanzione

    La reiezione dell'appello principale rende inammissibili i motivi subordinati relativi alla quantificazione della sanzione.

  • Rigettato
    Falsa applicazione dell'art. 3 del D.L. n. 115/2022

    L'interpretazione dell'art. 3 del D.L. n. 115/2022 seguita dal TAR, secondo cui la norma si riferisce allo 'ius variandi' e non agli aggiornamenti tariffari alla scadenza delle condizioni economiche, è corretta. La norma ha carattere eccezionale e di stretta interpretazione, e la sua ratio è quella di impedire modifiche unilaterali del prezzo prima della scadenza del contratto, non gli aggiornamenti alla scadenza previsti contrattualmente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 23/03/2026, n. 2438
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2438
    Data del deposito : 23 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo