Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/01/2010, n. 5452
CASS
Sentenza 12 gennaio 2010

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Massime1

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca ai sensi dell'art. 12-sexies del D.L. 8 giugno 1992 n. 306, convertito con modificazioni nella L. 7 agosto 1992 n. 356, la necessaria valutazione della sproporzione tra i beni oggetto della misura cautelare e la situazione reddituale dell'interessato, deve essere condotta avendo riguardo al reddito dichiarato o alle attività economiche esercitate non al momento della applicazione della misura e rispetto a tutti i beni presenti nel patrimonio del soggetto, bensì a quello dei singoli acquisti e al valore dei beni di volta in volta acquisiti.

Commentari2

  • 1Sulla rilevanza dei redditi non dichiarati al fisco ai fini del
    Francesco Menditto · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1 - Il principio "innovativo" affermato dalla Corte. La complessa materia delle misure patrimoniali (penali e di prevenzione). La sentenza in commento sembra che "ribalti" il principio secondo cui non è consentito allegare la legittima provenienza dei beni sottoposti a sequestro (e confisca) ai sensi dell'art. 12-sexies d.l. 306/92, conv. in l. 356/92, attraverso redditi derivanti da evasione fiscale. L'importanza, anche pratica, del tema impone la ricognizione dei principi enucleati dalla giurisprudenza in materia di sequestro e confisca ex art. 12-sexies l. 356/92 e della loro applicazione da parte della Corte. Giova premettere che la materia delle misure cautelari reali è estremamente …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/01/2010, n. 5452
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5452
Data del deposito : 12 gennaio 2010

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