Cass. pen., sez. V, sentenza 12/01/2016, n. 14022
CASS
Sentenza 12 gennaio 2016

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 12 gennaio 2016. Le parti in causa, due imputati, avevano presentato ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello di Messina, che aveva confermato le condanne per associazione per delinquere, falso e truffa. Le richieste dei ricorrenti si concentravano sulla contestazione della prova dell'esistenza dell'associazione a delinquere, sull'assenza di motivazione riguardo al ruolo di promotore e sulla violazione del principio del "ragionevole dubbio".

Il giudice ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili, argomentando che le censure sollevate erano generiche e non specifiche, non contestando adeguatamente le motivazioni della sentenza di appello. La Corte ha sottolineato che l'appello era stato formulato in modo indeterminato e che le valutazioni discrezionali della Corte territoriale erano state supportate da una motivazione adeguata. Inoltre, il giudice ha evidenziato che le questioni non sollevate in appello non potevano essere riproposte in cassazione. Pertanto, la Corte ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.

Il contenuto è stato generato dall'intelligenza artificiale. Verifica le informazioni.

Massime1

Il giudice di legittimità, ai fini della valutazione della congruità della motivazione del provvedimento impugnato, deve fare riferimento alle sentenze di primo e secondo grado, le quali si integrano a vicenda confluendo in un risultato organico ed inscindibile.

Commentari17

Mostra tutto (17)
  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Bologna il 23 ottobre 2020 ha integralmente confermato la sentenza con la quale il Tribunale di Modena il 15 settembre 2016, all'esito del giudizio abbreviato, ha riconosciuto gli imputati Francesco G. e Fabio Z. responsabili del reato di lesioni colpose nei confronti di Mario C., fatto contestato come commesso il 2 luglio 2013, con violazione della disciplina antinfortunistica, entrambi in veste di legali rappresentanti della s.r.l. Metroquadro, oltre che la società Metroquadro responsabile dell'illecito amministrativo di cui all'art. 25-septies, comma 3, del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in relazione al reato di cui all'art. 590 c.p., in …

     Leggi di più…

  • 2Violazione degli obblighi di assistenza familiare: Applicabilità dell’art. 131-bis c.p. per tenuità del fatto (Corte appello Napoli - Sesta sezione)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Condotta imprudente del pedone non evita condanna, anche per non aver aspettato ambulanza (Cass. 14444/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 aprile 2025

    In tema di omicidio stradale, il conducente che esegue una manovra di retromarcia in area urbana con mezzo privo di adeguata visibilità posteriore e in prossimità di esercizi frequentati da pedoni, ha l'obbligo di verificare che la traiettoria sia libera, anche prevedendo condotte imprudenti di terzi, in forza dei generali obblighi di prudenza, attenzione e gestione del rischio codificati dal Codice della strada. L'impatto con un pedone non visibile, in simili condizioni, integra colpa specifica, non potendo invocarsi né l'imprevedibilità né il caso fortuito. Integra il reato di fuga dopo sinistro (art. 189, co. 6, C.d.S.) la condotta di colui che, pur fermandosi brevemente, si allontani …

     Leggi di più…

  • 4Tutela del diritto d'autore e ricettazione: dolo specifico e valutazione indiziaria (Corte appello Napoli - Sesta sezione)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE All'udienza del 14 gennaio 2016, il G.M. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso, all'esito di giudizio ordinario, la sentenza n. 174 con la quale ha dichiarato l'imputato colpevole dei reati a lui ascritti e l'ha condannato alle pene principali ed accessorie indicate in epigrafe, con confisca e distruzione di quanto in sequestro. Avverso tale sentenza di condanna ha proposto appello il difensore dell'imputato, reclamando, con un unico articolato motivo, l'assoluzione del proprio assistito da entrambi i reati a lui ascritti per difetto degli elementi costitutivi. In particolare, relativamente al delitto di cui al capo 1), la …

     Leggi di più…

  • 5Contraffazione e ricettazione: tutela della pubblica fede e valutazione indiziaria (Corte appello Napoli - Sesta sezione)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
Mostra tutto (17)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 12/01/2016, n. 14022
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14022
Data del deposito : 12 gennaio 2016

Testo completo