Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2006, n. 31413
CASS
Sentenza 8 marzo 2006

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

È configurabile il reato di violenza privata, consumata o tentata, a carico di datori di lavoro i quali costringano o cerchino di costringere taluni lavoratori dipendenti ad accettare una novazione del rapporto di lavoro comportante un loro "demansionamento" (nella specie costituito da declassamento dalla qualifica di impiegato a quella di operaio) mediante minaccia di destinarli, altrimenti, a forzata ed umiliante inerzia in ambiente fatiscente ed emarginato dal resto del contesto aziendale, nella prospettiva di un susseguente licenziamento.

Produce danno risarcibile in favore del sindacato rappresentativo dei lavoratori, siccome determinante affievolimento delle prerogative e delle capacità interlocutrici del medesimo, la condotta penalmente illecita del datore di lavoro che costringa o tenti di costringere taluni dipendenti ad accettare una novazione del rapporto di lavoro, comportante un loro demansionamento, mediante minaccia di destinarli, altrimenti, a forzata ed umiliante inerzia in ambiente fatiscente ed emarginato dal resto del contesto aziendale, nella prospettiva di un susseguente licenziamento.

Commentari7

Mostra tutto (7)
  • 1Mobbing e reato di maltrattamenti sul luogo di lavoro: rilevanza penale e giurisprudenza
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Studio Legale Pietrangeli Bernabei
    https://studiolegalepietrangeli.it/news-2/ · 26 marzo 2025

    Risarcimento del danno Corte di cassazione – Sezione Lavoro – Ordinanza 13 settembre-19 ottobre 2023 n. 29101 Scatta il ristoro del danno se il giudice accerta condotte vessatorie e mortificanti di straining LA MASSIMA Lavoro e formazione – Mobbing – Straining – Intento vessatorio – Sussistenza – Risarcimento del danno. (Cc, articolo 2087 e 2013; Cpc, articoli 360, comma 1, n. 4 e 112 e 113) Nelle ipotesi in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno all′integrità psico-fisica in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di lavoro di natura asseritamente persecutoria, il giudice è tenuto a valutare se le condotte denunziate, pur non essendo accomunate da un intento …

     Leggi di più…

  • 3Sulla rilevanza penale del mobbing: i maltrattamenti sono
    Lucia Zoli · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Nella sentenza qui pubblicata, la Cassazione affronta nuovamente la questione relativa alla riconducibilità del mobbing al reato di «maltrattamenti contro familiari e conviventi». In particolare - nel solco del proprio orientamento dominante, incline a ritenere configurabile la fattispecie ex art. 572 c.p. solo in presenza del requisito della para-familiarità -, la Corte chiarisce le circostanze di cui il giudice di merito deve tenere conto per accertare la sussistenza di tale requisito, rifuggendo da considerazioni aprioristiche non di rado accolte nel recente passato. Questa, in breve, la vicenda: una lavoratrice in servizio da molti anni presso un'azienda operante nel settore dei …

     Leggi di più…

  • 4Quando il mobbing diventa reato di maltrattamenti
    Redazione · https://www.dirittoantidiscriminatorio.it/ · 27 novembre 2023

    La sentenza in commento riguarda un caso di mobbing verticale particolarmente odioso, che vede quali protagoniste due donne, l'una datrice di lavoro, l'altra sua dipendente. Più nel dettaglio, una lavoratrice che prestava attività in un negozio di parrucchiera diveniva oggetto da parte della propria datrice di plurime condotte vessatorie, quali pensanti insulti sul proprio aspetto fisico, bestemmie proferite di fronte a clienti e colleghe, l'imposizione di lavori umilianti e gravosi e di ore di lavoro straordinario non retribuite. Le vessazioni si acuivano allorché la datrice veniva a conoscenza che la dipendente si trovava in stato di gravidanza. La titolare del negozio intimava alla …

     Leggi di più…

  • 5Mobbing sul lavoro: requisiti
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 8 dicembre 2022
Mostra tutto (7)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2006, n. 31413
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31413
Data del deposito : 8 marzo 2006

Testo completo