Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/11/2016, n. 53157
CASS
Sentenza 11 novembre 2016

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Massime1

Ai fini dell'applicazione di misure di prevenzione nei confronti di appartenenti ad associazioni di tipo mafioso, è onere del giudice verificare in concreto la persistenza della pericolosità del proposto, specie nel caso in cui sia decorso un apprezzabile periodo di tempo tra l'epoca dell'accertamento in sede penale e il momento della formulazione del giudizio in sede di prevenzione, e, tra la pregressa violazione della legge penale e tale ultimo giudizio sia decorso un periodo detentivo tendente alla risocializzazione o comunque esente da ulteriori condotte sintomatiche di pericolosità. (Fattispecie nella quale la Corte ha annullato, per carenza di motivazione, il provvedimento che aveva fondato il giudizio di attualità della pericolosità del proposto sul ruolo rivestito all'interno del sodalizio senza considerare il non trascurabile lasso di tempo in cui il condannato era rimasto in stato di detenzione). (Conf. sent. n. 53158 del 2016, non massimata).

Commentario1

  • 1Associazione di tipo mafioso, sicurezza pubblica, misure di prevenzione personali, attualità della pericolositàAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 29 gennaio 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/11/2016, n. 53157
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 53157
Data del deposito : 11 novembre 2016

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