Cass. pen., sez. V, sentenza 27/09/2013, n. 7432
CASS
Sentenza 27 settembre 2013

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Massime1

Il giudice dell'esecuzione, in applicazione della disciplina del reato continuato, può determinare la pena in misura inferiore o eguale alla somma delle pene inflitte in sede di cognizione con le singole sentenze prese in considerazione.

Commentario1

  • 1Le Sezioni Unite sull’applicazione della disciplina del reato
    Lucia Fuccio Sanzà · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la sentenza in esame, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno posto fine alla risalente – ma quanto mai attuale – querelle giurisprudenziale in ordine al potere del giudice dell'esecuzione di quantificare, in sede di applicazione della disciplina della continuazione, gli aumenti di pena previsti per i reati-satellite in misura superiore a quelli inflitti dal giudice della cognizione. Sulla questione, invero, si contrapponevano due opposti orientamenti giurisprudenziali. Secondo un primo e maggioritario indirizzo esegetico[1], il giudice dell'esecuzione ben poteva quantificare la pena …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 27/09/2013, n. 7432
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7432
Data del deposito : 27 settembre 2013

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