Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/11/2008, n. 45807
CASS
Sentenza 12 novembre 2008

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In tema di correlazione tra sentenza ed accusa contestata, la regola di sistema espressa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (sentenza 11 dicembre 2007, Drassich c. Italia), secondo cui la garanzia del contraddittorio deve essere assicurata all'imputato anche in ordine alla diversa definizione giuridica del fatto operata dal giudice ex officio, è conforme al principio statuito dall'art. 111, secondo comma Cost., che investe non soltanto la formazione della prova, ma anche ogni questione che attiene la valutazione giuridica del fatto commesso. Ne consegue che si impone al giudice una interpretazione dell'art. 521 comma primo cod. proc. pen. adeguata al "decisum" del giudice europeo e ai principi costituzionali sopra richiamati.

Può farsi ricorso alla procedura straordinaria di cui all'art. 625 bis cod. proc. pen. per dare esecuzione ad una sentenza della Corte europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo che ha rilevato una violazione del diritto di difesa occorsa nel giudizio di legittimità e che abbia resa iniqua la sentenza della Corte di cassazione, indicando nella riapertura del procedimento, su richiesta dell'interessato, la misura interna per porre rimedio alla violazione contestata. (Nel caso di specie, la Corte, facendo ricorso all'art. 625 bis cod. proc. pen., ha revocato una sua precedente sentenza, limitatamente alla diversa e più grave qualificazione giuridica del fatto, ostativa alla declaratoria d'estinzione per prescrizione, operata ex officio in sede di legittimità, senza aver consentito alla difesa il contraddittorio sulla diversa imputazione).

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  • 1La fragilità del “giudicato” e l’incertezza della pena
    Stefano Tocci · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    di Stefano Tocci Alla luce dei percorsi interpretativi della Corte europea e della Corte costituzionale l'autore osserva come sia stato eroso il principio del cd. mito del giudicato, che resiste per l'accertamento del fatto ma è sgretolato in punto di pena. Se pertanto per l'accertamento del fatto il “giudicato” costituisce un mito, in relazione alla pena è ormai diventato leggenda. Sommario: 1. Il “mito” del giudicato. - 2. Superamento del giudicato in sede processuale: revisione e ricorso straordinario ex art. 625 bis c.p.p. - 2.2. Dilatazione dell'operatività dell' art. 625 bis c.p.p.; 3.- La “flessibilità” del giudicato in punto di pena. 4. - Casi di “illegalità della pena” 1. Il …

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  • 3La Corte costituzionale individua lo strumento per dare attuazione
    Simone Lonati · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    19 maggio 2011 | La Corte costituzionale individua lo strumento per dare attuazione alle sentenze della Corte europea: un nuovo caso di revisione per vizi processuali Osservazioni in margine a C. cost. 113/2011, Pres. De Siervo, Rel. Frigo SOMMARIO * * * 1. La latitanza del legislatore e l'opera di supplenza della giurisprudenza. Continua l'opera di supplenza della giurisprudenza di fronte alla perdurante inerzia del legislatore in tema di esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo. Dopo la Corte di cassazione, ora anche la Corte costituzionale, con la sentenza in commento, è stata costretta ad individuare, all'interno dell'ordinamento, lo strumento più idoneo …

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  • 4Sentenza Cassazione Penale n. 21170 del 07
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 2 Num. 21170 Anno 2013 Presidente: ESPOSITO ANTONIO Relatore: GALLO DOMENICO SENTENZA Sul ricorso proposto da Maiuri Francesco, nato a Cosenza il 6/11/1987 avverso la sentenza 6/6/2012 della Corte d'appello di Catanzaro, I sezione penale; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Domenico Gallo; udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore generale, Enrico Delehaye , che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso; RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza in data 6/6/2012, la Corte di appello di Catanzaro, in riforma della sentenza 16/7/2009 del Tribunale di Cosenza, in data 16/7/2009, che aveva …

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  • 5Diffamazione: l’immunità parlamentare non è invocabile solo per la natura politica del contesto (Cass. Pen. n. n. 32862/2019)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023

    La massima L'immunità parlamentare ex art. 68, comma primo, Cost., essendo limitata agli atti e alle dichiarazioni che presentano un chiaro nesso funzionale con il concreto esercizio dell'attività parlamentare, opera, quanto alle dichiarazioni rese "extra moenia", soltanto quando queste presentano una sostanziale coincidenza di contenuti con quelle rese in sede parlamentare e sono cronologicamente successive alle dichiarazioni cosiddette "interne", di modo che anche le dichiarazioni rese in forma o in sede "non tipica" debbano ritenersi espressione dell'esercizio della funzione parlamentare, mentre non è a tal fine sufficiente né la comunanza di argomento, né la natura politica del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/11/2008, n. 45807
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45807
Data del deposito : 12 novembre 2008

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