Cass. pen., sez. III, sentenza 14/12/2016, n. 12394
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Sentenza 14 dicembre 2016

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In tema di ingiusta detenzione, con riguardo alla previsione di cui all'art. 314, comma secondo, cod. proc. pen., non può dare diritto alla riparazione la circostanza che il richiedente abbia ottenuto, in sede di cognizione, la sospensione condizionale della pena in ordine al reato relativamente al quale era stato sottoposto a custodia cautelare - previa esclusione della circostanza aggravante contestata -, sempre che l'entità della condanna sia superiore alla durata della custodia cautelare subita, mentre, in caso contrario, il diritto alla riparazione sussiste limitatamente alla parte di custodia cautelare che soverchi la misura della condanna. (Fattispecie nella quale la custodia cautelare era stata disposta in relazione al reato di cui all'art. 390 cod. pen. aggravato ex art. 7 l. 12 luglio 1991, n. 203, comportante un termine custodiale di fase più ampio rispetto a quello relativo al reato base ritenuto in sentenza).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 14/12/2016, n. 12394
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12394
    Data del deposito : 14 dicembre 2016

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