Cass. pen., sez. II, sentenza 07/04/2023, n. 14887
CASS
Sentenza 7 aprile 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, emessa in seguito a un ricorso contro un decreto della Corte di Appello di Milano. Le parti coinvolte, in particolare i terzi interessati, hanno contestato la confisca di una somma di denaro ritenuta di provenienza illecita, sostenendo che le somme confiscate derivassero da una vendita immobiliare legittima e tracciabile. Hanno invocato la violazione dell'art. 24 del D. Lgs. 159/2011, lamentando la mancanza di prove circa la riconducibilità delle somme al proposto e l'assenza di un sequestro preventivo.

La Corte di Cassazione, nel confermare il provvedimento della Corte di Appello, ha argomentato che quest'ultima ha fornito una motivazione adeguata e completa, affrontando le questioni sollevate dai ricorrenti. Ha evidenziato la presunzione di fittizietà delle intestazioni di beni tra parenti, come stabilito dall'art. 26 del D. Lgs. 159/2011, e ha ritenuto che la provenienza lecita delle somme non fosse sufficiente a escludere la confisca, dato il contesto di pericolosità sociale del proposto. La Corte ha quindi concluso che la confisca fosse legittima, in quanto le prove fornite dai ricorrenti non erano sufficienti a dimostrare la reale disponibilità del conto corrente in questione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 07/04/2023, n. 14887
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14887
    Data del deposito : 7 aprile 2023

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