Cass. pen., sez. II, sentenza 21/10/2010, n. 40105
CASS
Sentenza 21 ottobre 2010

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Massime1

Per <>, a norma dell'art. 101 cod. pen., devono intendersi non soltanto quelli che violano una medesima disposizione di legge, ma anche quelli che, pur essendo previsti da testi normativi diversi, per la natura dei fatti che li costituiscono o dei motivi che li hanno determinati, presentano, nei casi concreti, caratteri fondamentali comuni, desunti - anche a prescindere dall'identità del bene protetto - dalle modalità di esecuzione o dai moventi economici del reo. (Fattispecie nella quale sono stati ritenuti della stessa indole i reati di sfruttamento della prostituzione e ricettazione di assegno bancario, in considerazione dell'identità del movente economico).

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 22 novembre 2020

    Ai fini della configurabilità della abitualità del comportamento, ostativa all'applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen., l'identità dell'indole dei reati eventualmente commessi deve essere valutata dal giudice in relazione al caso esaminato, verificando se in concreto i reati presentino caratteri fondamentali comuni. Donde la sentenza impugnata deve essere annullata con rinvio, affinchè il giudice di merito, con specifica indagine, accerti le circostanze di fatto attestanti che i reati in materia di stupefacenti, per i quali l'imputata è stata condannata, fossero stati commessi a scopo di lucro. Il profilo dei motivi a delinquere che hanno avuto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 21/10/2010, n. 40105
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40105
Data del deposito : 21 ottobre 2010

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