Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/06/2016, n. 27403
CASS
Sentenza 10 giugno 2016

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L'interesse concreto ed attuale del condannato alla rideterminazione della pena inflitta con sentenza irrevocabile sulla base di parametri edittali più favorevoli vigenti a seguito di dichiarazione di illegittimità costituzionale di una norma penale riguardante il trattamento sanzionatorio, sussiste non solo se la pena non sia stata ancora interamente espiata, ma anche quando una quota della pena espiata in eccesso rispetto alla sopravvenuta cornice edittale più favorevole, possa essere imputata alla condanna per altro reato, ai sensi dell'art. 657, comma terzo, cod. proc. pen., sempre che la detenzione in eccesso sia sofferta dopo la commissione del reato per cui si chiede la fungibilità. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata la sentenza con la quale la Corte d'Appello, riconosciuta la continuazione tra il reato oggetto del processo e quello di detenzione a fine di spaccio di hashish, già giudicato con sentenza irrevocabile, aveva individuato in quest'ultimo quello più grave senza procedere alla rideterminazione della pena, necessaria a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte Cost.).

Commentari2

  • 1Art. 657 - Computo della custodia cautelare e delle pene espiate senza titolo
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Estradizione concessa ma condizioni non rispettate: pena illegale (Cass. 1776/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 aprile 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/06/2016, n. 27403
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27403
Data del deposito : 10 giugno 2016

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