Cass. pen., sez. V, sentenza 22/03/2016, n. 31610
CASS
Sentenza 22 marzo 2016

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In tema di bancarotta, il socio di fatto illimitatamente responsabile acquista la qualità di fallito non già nel momento in cui viene emessa la sentenza dichiarativa del fallimento della società ma allorché viene dichiarato il suo fallimento personale. (Fattispecie in cui si è escluso che l'imputato potesse beneficiare dell'indulto, essendogli stato esteso il fallimento in data successiva a quella limite stabilita per l'operatività del provvedimento di clemenza).

Commentario1

  • 1“Il leasehold che fa preferenza”: quando il credito del socio diventa bancarotta preferenziale (Cass. Pen. n. 5040/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 febbraio 2025

    1. La Corte di appello di Roma, con sentenza pronunciata il giorno 11 luglio 2017, confermava quella emessa in data 25 maggio 2015 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma che, all'esito del giudizio abbreviato, aveva affermato la penale responsabilità di Sc.An. e De.Li. per concorso nel delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale commesso da La.Gi., quale socio illimitatamente responsabile di una società di fatto, e li aveva condannati, rispettivamente, alla pena di anni due ed anni uno di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale, oltre al risarcimento dei danni in favore della parte civile Ba.Sa. da liquidarsi con separato giudizio. 1.1. Il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 22/03/2016, n. 31610
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31610
Data del deposito : 22 marzo 2016

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