Cass. pen., sez. II, sentenza 27/05/2026, n. 19328
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Sentenza 27 maggio 2026

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  • Inammissibile
    Mancanza di connessione tra reati

    Il motivo è inammissibile poiché l'imputato non ha più interesse a coltivarlo, avendo la Corte d'appello, su richiesta della difesa, escluso la sua responsabilità per il reato di ricettazione e ritenendolo invece responsabile del concorso nei reati presupposti, per i quali la competenza del G.u.p. di Brescia era pacifica e incontestata. L'imputato non ha interesse a sollevare l'eccezione di incompetenza per un reato che egli stesso ha richiesto fosse ritenuto insussistente.

  • Inammissibile
    Omessa citazione del legale rappresentante della persona offesa

    Il motivo è inammissibile in quanto manifestamente infondato. La nullità derivante dall'omessa citazione della persona offesa non può essere eccepita dall'imputato per mancanza di interesse. Inoltre, la circostanza che non sarebbe stato indicato e citato il rappresentante legale in carica della persona giuridica che aveva sporto querela è stata dedotta ma non documentata dal ricorrente. La richiesta di rinnovare l'istruttoria per sondare l'intenzione di rimettere la querela non è prevista da alcuna norma e non rientra nei casi di rinnovazione dell'istruttoria in appello.

  • Rigettato
    Riqualificazione dei fatti e possibilità di risarcimento danni

    Il motivo è infondato. Il meccanismo di estinzione previsto dall'art. 162-ter cod. pen. è modellato per il processo di primo grado. Sebbene la giurisprudenza abbia ammesso l'invocabilità di tale causa di estinzione quando la procedibilità a querela sopravvenga nel corso del processo, ciò richiede che l'imputato, dopo averne avuto conoscenza, effettui il risarcimento o l'offerta reale, o ne richieda un termine. Nel caso di specie, la riqualificazione è avvenuta solo in appello e l'imputato non ha effettuato il risarcimento o l'offerta reale prima della decisione, né ha chiesto un termine. La motivazione della sentenza impugnata è giuridicamente corretta. La causa di estinzione è rilevabile in Cassazione solo se la condotta riparatoria sia intervenuta entro il termine di legge e il giudice di merito abbia valutato la congruità dell'offerta, condizioni non ricorrenti nel caso di specie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 27/05/2026, n. 19328
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 19328
    Data del deposito : 27 maggio 2026

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