Cass. pen., sez. II, sentenza 16/03/2023, n. 11320
CASS
Sentenza 16 marzo 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un indagato avverso un'ordinanza del Tribunale di Potenza. Le parti in causa erano l'indagato, assistito dal proprio difensore, e il pubblico ministero. L'indagato contestava il sequestro preventivo di somme di denaro e beni, sostenendo che l'ordinanza impugnata fosse affetta da vizi di motivazione, in particolare riguardo alla residenza e alla regolarità dei contratti d'affitto.

Il giudice ha argomentato che, in materia di riesame delle misure cautelari, il ricorso per cassazione può essere accolto solo per mancanza di motivazione o per motivazione apparente, non per illogicità manifesta. La Corte ha ritenuto che l'ordinanza impugnata avesse fornito una motivazione adeguata, chiarendo che l'accusa si basava sull'infedele dichiarazione dell'indagato riguardo alla sua situazione familiare. Inoltre, ha evidenziato che le emergenze investigative giustificavano il sequestro. Pertanto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 16/03/2023, n. 11320
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11320
    Data del deposito : 16 marzo 2023

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