Cass. civ., sez. III, sentenza 11/01/2001, n. 329
CASS
Sentenza 11 gennaio 2001

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In caso di condanna generica al risarcimento dei danni contenuta nella sentenza penale, se il giudice penale (ma il discorso vale anche per il giudice civile adito con una domanda di condanna generica) non si sia limitato a statuire solo sulla potenzialità dannosa del fatto addebitato al soggetto condannato e sul nesso eziologico in astratto, ma abbia accertato e statuito sull'esistenza in concreto di detto danno e del relativo nesso causale con il comportamento del soggetto danneggiato, valgono sul punto i principi del giudicato.

La condanna generica al risarcimento dei danni, contenuta nella sentenza penale, pur presupponendo che il giudice riconosca che la parte civile vi ha diritto, non esige alcun accertamento in ordine alla concreta esistenza di un danno risarcibile, ma postula soltanto l'accertamento della potenziale capacità lesiva del fatto dannoso e della probabile esistenza di un nesso di causalità tra questo ed il pregiudizio lamentato, salva restando nel giudizio di liquidazione del "quantum" la possibilità di esclusione dell'esistenza stessa di un danno unito da rapporto eziologico con il fatto illecito.

Commentario1

  • 1Danno ambientale, obbligo di risarcimento, definizione, sussistenzaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 4 giugno 2007

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 11/01/2001, n. 329
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 329
Data del deposito : 11 gennaio 2001

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