Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2000, n. 495
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Sentenza 25 gennaio 2000

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In tema di associazione mafiosa, non può sostenersi che la commissione di omicidi rientri nel generico programma della "societas sceleris", ne' che i diversi fatti di sangue siano consumati "per eseguire" il delitto di cui all'art 416 bis cod.pen., dal momento che tale reato ha natura permanente ed è preesistente rispetto ai fatti di omicidio; questi ultimi, a loro volta, pur essendo certamente episodi non inconsueti nel panorama di attività criminosa della struttura delinquenziale, non rappresentano la finalità per la quale l'associazione è stata costituita. A tanto consegue che, non essendo ravvisabile continuazione tra reato mezzo e reato fine, e neanche nesso teleologico tra gli stessi, non è concepibile alcuna ipotesi di "contestazione a catena" ai sensi dell'art. 297 comma 3 cod. proc. pen.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2000, n. 495
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 495
    Data del deposito : 25 gennaio 2000

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