Cass. pen., sez. III, sentenza 07/04/2004, n. 28912
CASS
Sentenza 7 aprile 2004

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La fabbricazione e la detenzione per la distribuzione, a fini di lucro, dei dispositivi "sharer" e di "kit sharer" - apparati idonei a condividere abusivamente tra più utenti il messaggio decodificato per l'accesso ad un servizio televisivo criptato - non integrano il reato di cui all'art.171 octies della legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni, che incrimina condotte analoghe poste in essere in riferimento ad apparecchi atti alla decodificazione, ma quello previsto dall'art. 171 ter, lett. f)bis della stessa legge, introdotto con il D.Lgs. n. 68 del 2003; tale fattispecie penale assume carattere di specialità rispetto alla fattispecie di illecito amministrativo di cui agli artt. 1, 4 e 6 del D.Lgs. n. 373 del 2000, perché, essendo successiva a quella, manifesta la chiara "voluntas legis" di criminalizzare quelle condotte per il loro maggiore disvalore; del resto rientra nella discrezionalità del legislatore punire più severamente la condotta di aggiramento fraudolento dei sistemi di protezione dei servizi televisivi, caratterizzata dal dolo specifico di lucro, rispetto a quella di palese violazione dei sistemi di accesso condizionato predisposti dall'emittente televisiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 07/04/2004, n. 28912
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28912
    Data del deposito : 7 aprile 2004

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