Cass. pen., sez. I, sentenza 02/12/2005, n. 46179
CASS
Sentenza 2 dicembre 2005

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Massime1

Ai sensi dell'art. 56, comma terzo, cod. pen., per aversi desistenza volontaria dall'azione delittuosa occorre che la determinazione del soggetto agente sia stata libera e non coartata e, cioé, che la prevalenza dei motivi di desistenza su quelli di persistenza nella condotta criminosa si sia verificata al di fuori delle cause che abbiano impedito il proseguimento dell'azione o l'abbiano reso assolutamente vano. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano escluso la volontarietà di una desistenza caratterizzata dalla fuga dell'imputato da un negozio, dopo un tentativo di estorsione, a seguito dell'intervento della polizia).

Commentario1

  • 1Il reato di estorsione tra tentativo e desistenza volontaria ex art. 56, co. 1 e 3, c.p.
    Marika Zanerolli · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 02/12/2005, n. 46179
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46179
Data del deposito : 2 dicembre 2005

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