Cass. pen., sez. III, sentenza 16/07/2015, n. 40270
CASS
Sentenza 16 luglio 2015

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È configurabile la causa di giustificazione dello stato di necessità (art. 54 cod. pen.) nei confronti di soggetto straniero, ridotto in condizione di schiavitù e obbligato a prostituirsi, il quale sia costretto a commettere il reato di atti osceni in luogo pubblico per il timore che, in caso di disobbedienza, possa essere esposta a pericolo la vita o l'incolumità fisica dei suoi familiari. (In motivazione, la Corte ha osservato che la condizione di "asservimento", collegata a ripetute condotte di costrizione mediante violenza e minaccia ed al permanere dello sfruttamento nei suoi confronti, impedisce al soggetto di sottrarsi all'esercizio della prostituzione con le modalità, anche pubblicamente oscene, imposte dagli sfruttatori o dal cliente occasionale, precludendogli altresì di rivolgersi alle Forze dell'Ordine o anche solo di collaborare all'attività di polizia).

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  • 1Stato di necessità per reati commessi da vittime di tratta: l’art. 54 c.p. tra principi generali e interpretazione conforme
    Antonella Massaro · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

  • 2Stato di necessità per reati commessi da vittime di tratta: l’art. 54 c.p. tra principi generali e interpretazione conforme
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 16/07/2015, n. 40270
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40270
Data del deposito : 16 luglio 2015

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