Cass. pen., sez. V, sentenza 14/10/2014, n. 49594
CASS
Sentenza 14 ottobre 2014

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Massime1

Ai fini della configurabilità dello stato di soggezione, rilevante per l'integrazione del reato di riduzione in schiavitù, è necessario una significativa compromissione della capacità di autodeterminazione della persona offesa, anche indipendentemente da una totale privazione della libertà personale. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice di appello, in conferma di quello di primo grado, ha affermato la responsabilità, in ordine al reato di cui all'art. 600 cod. pen., dell'imputato, il quale aveva 'acquistatò ragazze, nel loro paese di origine, destinandole alla prostituzione, con la falsa promessa che si sarebbero riscattate con i proventi di quell'attività ed esercitando sulle stesse un sostanziale diritto di proprietà, tenuto conto che le vittime, pur dotate di cellulari, erano sorvegliate telefonicamente, non conoscevano la lingua italiana ed erano state private dei documenti).

Commentari3

  • 1Art. 25-quinquies - Delitti contro la personalità individuale [38]
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Art. 600 - Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (1)
    https://www.filodiritto.com/

    1. Chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero all'accattonaggio o comunque al compimento di attività illecite che ne comportino lo sfruttamento ovvero a sottoporsi al prelievo di organi, è punito con la reclusione da otto a venti anni (2). 2. La riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di vulnerabilità, di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di …

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  • 3Compravendita di esseri umani è reato (Cass. 37315/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 settembre 2019

    Compravendita di moglie: la mercificazione di esseri umani appare di per sè sufficiente ad integrare il reato di delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù , atteso che in tal modo egli esercita sullo stesso un potere corrispondente al diritto di proprietà. Al pari della vendita, anche l'acquisto non può che costituire esercizio su un essere umano di poteri corrispondenti al diritto di proprietà, con conseguente degradazione della persona a mera res a prescindere da un eventuale consenso prestato dal soggetto passivo in ossequio ai propri standard culturali. La personalità individuale, infatti, deve ritenersi bene indisponibile, o comunque non disponibile in misura tale da …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/10/2014, n. 49594
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49594
Data del deposito : 14 ottobre 2014

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