Cass. pen., sez. I, sentenza 05/03/2004, n. 22629
CASS
Sentenza 5 marzo 2004

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

L'aggravante prevista dall'art. 7 D.L. 152/91 è configurabile rispetto ad ogni delitto, non punito con l'ergastolo, realizzato attraverso una condotta che ricolleghi l' atto intimidatorio alla forza intimidatrice derivante dal gruppo associativo di stampo mafioso, indipendentemente dal fatto che il soggetto agente faccia parte o meno del sodalizio mafioso.

Commentario1

  • 1Art. 575 - Omicidio
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elemento soggettivo In tema di delitti omicidiari, deve qualificarsi come dolo diretto, e non meramente eventuale, quella particolare manifestazione di volontà dolosa definita dolo alternativo, che sussiste quando il soggetto attivo prevede e vuole, con scelta sostanzialmente equipollente, l'uno o l'altro degli eventi (nella specie, morte o grave ferimento della vittima) causalmente ricollegabili alla sua condotta cosciente e volontaria, con la conseguenza che esso ha natura di dolo diretto ed è compatibile con il tentativo (Sez. 1, 27620/2007, richiamata da Sez. 1, 13628/2019). L'assenza di movente dell'azione omicidiaria è irrilevante ai fini …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 05/03/2004, n. 22629
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22629
Data del deposito : 5 marzo 2004

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