Sentenza 23 febbraio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 23/02/2001, n. 2685 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2685 |
| Data del deposito : | 23 febbraio 2001 |
Testo completo
ELA COR 0 2 6 8 5 /0 1 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE SUPREMA DICASSAZIONE Oggetto Omessa indicazione della qualità che legittima la SEZIONE TERZA CIVILE persona del ricorrente alla legale rappresentanza della società; inammissibilità del Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: ricorso R.G.N. 2926/99 - Presidente Dott. Gaetano FIDUCCIA 5973/99 Dott. Giovanni Silvio COCO Rel. Consigliere Cron. 5535 Consigliere Dott. Vincenzo SALLUZZO Consigliere Rep.858 Dott. Michele VARRONE Ud. 18/09/00 Dott. Alfonso AMATUCCI Consigliere ha pronunciato la seguente LIRE 3000 CANCELLERIA SENTENZA sul ricorso proposto da: MULTIASS ASSICURAZIONI SPA, in persona della CONSAP CG064305 (già I.N.A.) Gestione Autonoma del Fondo di Granzia per иши le vittime della strada, in persona del Legale Rapp.te Alberto Lunghi, elettivamente domiciliata in ROMA VIALE MAZZINI 140 presso lo studio dell'Avvocato SALIS SOSTERO che unitamente agli Avvocati DEL BORRELLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO COPIE ANGELO e GUASTADISEGNI NICOLA la difende giusta delega Richiesta copia studio dal Sig. SOLE 24 ORE in atti;
per diritti L1300D ricorrente - 3-2001-11 FEANCELLIERE contro 2000 ER IN, ved. AB, AB ES, CANCELLERIA 1415 AB TO, AB NA MA, elettivamente 00683292 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE domiciliati in ROMA VIA DI S M MAGGIORE 112, presso lo UFFICIO COPIE Richiesta copia studio dell'avvocato DI LAURO ALDO, difesi dagli studio RigRights dal Sig. avvocati BELLIZIA ENNIO, PROCACCINI ERNESTO, giusta per diritt L.
3.000. delega in atti;
CANCELLIERE controricorrenti nonchè
contro
PAN ASSIC SPA IN LCA, CI NN;
intimati - e sul 2° ricorso n° 05973/99 proposto da: elettivamente domiciliato in ROMA VIACI NN, DEI GRACCHI 209, presso lo studio dell'avvocato DE all'avvocatoBLASIIS DARIO, che lo difende unitamente SPIRITO BENIAMINO, giusta delega in atti;
- controricorrente e ricorrente incidentale dri -
contro
ER IN, VED. AB, AB ES, AB TO, AB NA MA, elettivamente domiciliati in ROMA VIA DI SANTA MA MAGGIORE 112, presso lo studio dell'avvocato DI LAURO A, difesi dagli avvocati BELLIZIA ENNIO, PROCACCINI ERNESTO, giusta delega in atti;
controricorrenti al ricorso incidentale - nonchè
contro
MULTIASS ASSIC SPA, PAN ASS ASSIC SPA IN LCA;
- intimati -
2 avversO la sentenza n. 645/97 della Corte d'Appello di SALERNO, emessa il 13/11/97; RG.444/95; udita la relazione della causa svolta nella pubblica Consigliere Dott. Giovanni udienza del 18/09/00 dal Silvio COCO;
udito l'Avvocato ERNESTO PROCACCINI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Umberto APICE che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso principale;
improcedibilità del ricorso incidentale a seguito di rinuncia. Premesso in fatto che: con sentenza resa in data 13.11.1997, la Corte d'Appello di Salerno ha condannato la LT Assicu- razioni spa e TR Giovanni al risarcimento dei danni causati dalla morte di MA IN agli eredi AV NA, MA A. IA, NC e Anto- nio;
avversO tale sentenza la LT ha proposto ri- corso in Cassazione, al quale hanno resistito gli Aver- sa MA con controricorso e TR Giovanni con con- troricorso e ricorso incidentale nei confronti degli AV MA, i quali a loro volta hanno resistito anche a tale ricorso incidentale;
il TR ha rinunziato al ricorso incidentale e la 3 rinunzia è stata accettata dagli AV-MA; la ricorrente LT risulta rappresentata "in persona del legale rappresentante rag. Alberto Lunghi"; tutto ciò premesso in fatto si Osserva in diritto quanto segue. Per il ricorso incidentale deve dichiararsi, a se- guito della relativa rinunzia accettata dalla
contro
- parte, l'estinzione del processo di Cassazione. Anche il ricorso principale deve essere dichiarato inammissibile, in applicazione della prevalente giuri- sprudenza di questo S.C. per cui la persona che si qua- lifica come legale rappresentante di una società deve indicare la carica della quale deriva l'asserito potere di rappresentanza (cfr. sentt. 8450 e 8722 del 1997), soprattutto quando, come nel ricorso in esame, il rap- presentante del ricorrente, di fronte alla dedotta ec- cezione di inammissibilità per vizio di rappresentanza, omette ogni ulteriore indicazione sul titolo di questa. Sussistono giusti motivi per compensare interamente tra le parti le spese del giudizio di Cassazione.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso principale;
di- chiara estinto il processo in Cassazione in relazione al ricorso incidentale per rinunzia al medesimo;
com- pensa interamente le spese del giudizio di Cassazione. 4 Così deciso in Roma il 18 IL CONSIGLIERE W w IL CANCELLIERE C1 Concetta A mendola 5 settembre 2000. IL PRESIDENTEЗаботь Foluciónиссия Depositata in Cancelleria 23 FEB. 2001 Oggi, IL CANCELLIERE C1 Concetta Ammendola h0000 290000 UFFICIO DELLE RATE ROMA 2 Registrato in 20th GIU 2001arie 4 ممد 290.000 versate 5. ci n. NO (lire p. Il Dirigente Area Servizi (D.ssa IA Grazia D UPPO Il Responsabile Servizio Ai Giudiziari (Dr. M. RACC HING