Cass. pen., sez. I, sentenza 14/10/2020, n. 5221
CASS
Sentenza 14 ottobre 2020

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In tema di confisca, il prezzo del reato rappresenta il compenso dato o promesso per indurre, istigare o determinare un soggetto a commettere il reato e presuppone pertanto che il reato sia stato commesso e che l'entità economica, data o promessa, abbia influito di determinazione volitiva del suo autore. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato l'ordinanza che aveva confermato la confisca di denaro rinvenuto in possesso di un soggetto condannato per il reato di ricettazione, ritenuta dal giudice dell'esecuzione prezzo del reato in relazione ai reati futuri che il ricorrente avrebbe potuto compiere). (Conf. Sez. U., n. 9146 del 1996, Chabni, Rv. 205707).

Commentario1

  • 1Unificazione di traffico di influenze e millantato credito: una crasi mal riuscita
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Nota a Cass., Sez. VI, sent. 18 settembre 2019 (dep. 7 febbraio 2020), n. 5221, Pres. Fidelbo, Rel. Costantini Leggi il contributo Cass. 5221/2020 Abstract. La sentenza in commento chiarisce il tema della continuità normativa tra l'abrogato art. 346, secondo comma, e il traffico di influenze illecite, così come riformulato dalla l. 3/2019. Nell'escludere tale rapporto di continuità, sconfessando l'intenzione legislativa di inglobare il millantato credito nell'art. 346-bis, la Cassazione offre lo spunto per ridiscutere l'interpretazione del traffico di influenze, il cui disvalore sembra fondarsi, più che sulla mera relazione tra mediatore e funzionario pubblico, sullo sfruttamento …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 14/10/2020, n. 5221
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5221
Data del deposito : 14 ottobre 2020

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