Cass. civ., sez. II, sentenza 18/02/2025, n. 4146
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Sentenza 18 febbraio 2025

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La sentenza in esame, emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Sezione Seconda, il 9 gennaio 2025, affronta una complessa controversia ereditaria tra membri di una stessa famiglia. Le parti ricorrenti hanno chiesto la dichiarazione di nullità di testamenti e la simulazione di atti di vendita, sostenendo che tali atti avessero leso la loro quota di legittima. Dall'altro lato, la controparte ha difeso la validità dei testamenti e ha proposto una riconvenzionale per la riduzione delle donazioni ricevute, affermando che tali atti fossero simulati e dovessero essere imputati alla quota di riserva.

Il giudice ha accolto l'unico motivo del ricorso principale, ritenendo che la Corte d'Appello avesse erroneamente applicato il termine di prescrizione decennale all'azione di simulazione relativa, che è invece imprescrittibile. La Corte ha argomentato che l'azione di accertamento della donazione indiretta, finalizzata a garantire la corretta imputazione alla quota di legittima, non soggiace a prescrizione, in quanto non si tratta di esercitare diritti derivanti da un negozio dissimulato, ma di ottenere un mero accertamento. Inoltre, ha confermato la correttezza della valutazione del valore del terreno donato, escludendo il valore della costruzione realizzata dal donatario, in quanto non provata. La sentenza è stata quindi cassata in relazione al motivo accolto, con rinvio alla Corte d'Appello di Roma per ulteriori pronunce.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 18/02/2025, n. 4146
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4146
    Data del deposito : 18 febbraio 2025

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