Cass. pen., sez. II, sentenza 26/09/2007, n. 38620
CASS
Sentenza 26 settembre 2007

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Il reato di resistenza a pubblico ufficiale assorbe soltanto quel minimo di violenza necessario per impedire al pubblico ufficiale il compimento di un atto del suo ufficio, mentre l'omicidio, travalicando detto limite, attenta direttamente alla vita od all'incolumità del soggetto passivo; i due reati possono concorrere, stante la diversità dei beni giuridici tutelati e le differenze qualitative e quantitative della violenza esercitata contro il pubblico ufficiale. (Fattispecie nella quale la S.C. ha ravvisato il concorso formale tra i reati di resistenza a pubblico ufficiale e tentato omicidio nella condotta dell'indagato che, in fuga a bordo di un'autovettura appena rapinata, aveva a più riprese tentato di investire la motocicletta a bordo della quale due agenti di P.G. lo inseguivano).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 26/09/2007, n. 38620
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 38620
    Data del deposito : 26 settembre 2007

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