Cass. pen., sez. I, sentenza 28/04/2015, n. 24431
CASS
Sentenza 28 aprile 2015

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, composta da vari magistrati, il 28 aprile 2015, riguardante un conflitto di competenza tra il Tribunale di Roma e il Giudice di Pace di Roma in merito a un caso di diffamazione. Le parti coinvolte hanno sollevato questioni giuridiche relative alla competenza a giudicare un reato di diffamazione avvenuto tramite un commento su Facebook. Il Giudice di Pace aveva dichiarato la propria incompetenza, ritenendo che la fattispecie integrasse un'ipotesi aggravata, mentre il Tribunale di Roma, a sua volta, ha declinato la competenza sostenendo che non vi fosse pubblicazione né diffusione del contenuto offensivo.

La Corte di Cassazione ha risolto il conflitto dichiarando competente il Tribunale di Roma. Nella sua motivazione, ha richiamato precedenti giurisprudenziali che affermano che i reati di ingiuria e diffamazione possono essere commessi tramite internet, e che l'uso di Facebook per postare un commento ha la potenzialità di raggiungere un numero indeterminato di persone, configurando quindi l'ipotesi aggravata di cui all'art. 595 c.p. La Corte ha sottolineato che la condotta di postare un commento su una bacheca Facebook realizza una pubblicizzazione e diffusione del contenuto, giustificando così la competenza del Tribunale.

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Massime1

La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "facebook" integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma terzo, cod. pen., poiché trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 28/04/2015, n. 24431
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24431
Data del deposito : 28 aprile 2015

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