Cass. pen., sez. I, sentenza 27/09/1999, n. 12754
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Sentenza 27 settembre 1999

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Qualora la sentenza sia mancante della sottoscrizione finale del giudice, la nullità prevista, per tale ipotesi, dall'art.546, comma 3, c.p.p., non è esclusa ne' dall'esistenza del dispositivo letto in udienza e debitamente sottoscritto, ne' dal fatto che le pagine del documento precedenti l'ultima siano state contrassegnate a margine da informi ghirigori inidonei, come tali, in assenza di una firma chiarificatrice alla fine dell'atto, ad assicurare la sua provenienza dal giudice che lo ha compiuto.

La nullità della sentenza derivante, ai sensi dell'art.546, comma 3, c.p.p., dalla mancata sottoscrizione del giudice, in quanto vizio che attiene soltanto alla formazione del documento nel quale è trasfusa la deliberazione, è di carattere relativo e può essere sanata - non travolgendo il giudizio, della cui regolarità fanno fede il processo verbale di dibattimento e il dispositivo pubblicato in udienza - con la mera rinnovazione dell'atto viziato, vale a dire con una nuova redazione del medesimo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 27/09/1999, n. 12754
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12754
    Data del deposito : 27 settembre 1999

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