Cass. civ., sez. III, sentenza 17/02/2023, n. 5118
CASS
Sentenza 17 febbraio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Civile, emessa il 11 novembre 2022. Le parti in causa erano una compagnia assicurativa e il Ministero dell'Istruzione, coinvolti in un contenzioso relativo a un incidente occorso a una studentessa durante una gita scolastica. La studentessa aveva richiesto il risarcimento dei danni per la caduta avvenuta mentre sciava, sostenendo che la scuola avesse violato i propri obblighi di vigilanza. Dall'altra parte, l'assicurazione e il Ministero sostenevano che la responsabilità non fosse da attribuire a loro, evidenziando che la ragazza era accompagnata dal padre e che non era provato il nesso causale tra la caduta e la condotta omissiva della scuola.

La Corte ha accolto il primo motivo del ricorso principale, ritenendo che la Corte d'Appello avesse errato nel ripartire l'onere della prova. Ha sottolineato che, in caso di responsabilità contrattuale, spetta al danneggiato dimostrare non solo l'esistenza del danno, ma anche il nesso causale con la condotta inadempiente. La Corte ha quindi cassato la sentenza impugnata, rinviando il caso alla Corte d'Appello di Firenze per un nuovo esame, evidenziando l'importanza di una corretta applicazione dei principi di diritto in materia di responsabilità scolastica.

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Massime1

In caso di responsabilità contrattuale dell'istituto scolastico e dell'insegnante per il danno cagionato dall'alunno a se stesso, il danneggiato deve dimostrare non soltanto che il danno si è verificato durante l'orario scolastico, ma anche che è stato causato dall'omissione di controllo o dalla colpa dell'insegnante; solo se il creditore ha assolto al proprio onere probatorio, è onere della parte debitrice dimostrare la causa imprevedibile e inevitabile dell'impossibilità dell'esatta esecuzione della prestazione. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, pur essendo rimasta ignota la causa del danno, aveva accolto la domanda di risarcimento dei pregiudizi subiti da un'alunna, caduta su una pista da sci durante una gita scolastica).

Commentario1

  • 1La scuola paga se un alunno si fa male mentre va al bagno?
    Raffaella Mari · https://www.laleggepertutti.it/ · 1 giugno 2023
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 17/02/2023, n. 5118
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5118
Data del deposito : 17 febbraio 2023

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