Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2023, n. 19440
CASS
Sentenza 9 maggio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il consigliere Enrico Gallucci. Le parti in causa, imputati di reati associativi e di traffico di stupefacenti, hanno presentato ricorsi avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli, che aveva confermato la condanna in primo grado. Le richieste degli imputati si sono concentrate sulla contestazione della sussistenza delle circostanze aggravanti, sulla valutazione delle attenuanti generiche e sulla legittimità della condanna per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, sostenendo la mancanza di prove sufficienti e la duplicazione sanzionatoria.

Il giudice ha ritenuto i ricorsi manifestamente infondati, evidenziando che le doglianze non presentavano un effettivo confronto con le motivazioni della sentenza impugnata. In particolare, ha sottolineato la compatibilità tra le condotte contestate e la configurazione di reati associativi, affermando che la partecipazione all'associazione mafiosa e al traffico di stupefacenti era ben documentata. Tuttavia, ha accolto parzialmente il ricorso di uno degli imputati, annullando la sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinviando per un nuovo giudizio, ritenendo insufficiente la motivazione sulla cessazione della partecipazione all'associazione. La Corte ha quindi confermato la responsabilità penale degli imputati, condannandoli al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2023, n. 19440
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 19440
    Data del deposito : 9 maggio 2023

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