Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/07/2006, n. 34065
CASS
Sentenza 4 luglio 2006

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Il divieto di intercettazione di conversazioni o comunicazioni di difensori, previsto dall'art. 103, comma quinto, cod. proc. pen., ha per oggetto soltanto conversazioni o comunicazioni inerenti alla funzione difensiva, individuabili, ai fini della loro inutilizzabilità, anche a seguito di una verifica successiva all'eventuale captazione che non sia stata disposta nei confronti del difensore in quanto tale. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto utilizzabili, ai fini dell'identificazione del presunto responsabile di un reato, la cui utenza telefonica cellulare era stata sottoposta ad intercettazione, elementi tratti da una conversazione del medesimo soggetto con quello che era il suo difensore in un procedimento civile, trattandosi di elementi non attinenti alla funzione difensiva di cui il legale era stato investito).

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  • 1Intercettazioni dell'avvocato: verifica ex post (Cass. 34065/06
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 gennaio 2021

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/07/2006, n. 34065
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34065
Data del deposito : 4 luglio 2006

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