Cass. civ., sez. II, sentenza 18/09/2023, n. 26690
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Sentenza 18 settembre 2023

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Il provvedimento in esame è stato emesso dalla Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione, con sentenza n. 33777/2019, il 4 luglio 2023, e pubblicato il 18 settembre 2023. Le parti in causa erano un erede, che richiedeva la restituzione di una caparra versata dalla madre per un contratto preliminare di acquisto di un immobile, e la società venditrice, che sosteneva di aver legittimamente receduto dal contratto, trattenendo la caparra. L'erede contestava la validità della diffida ad adempiere, sostenendo di non aver accettato l'eredità al momento della richiesta di restituzione, e lamentava l'assenza del certificato di agibilità dell'immobile come causa di inadempimento della venditrice.

La Corte ha rigettato il ricorso dell'erede, confermando la legittimità del recesso della venditrice. Ha argomentato che l'erede, richiedendo la restituzione della caparra, aveva implicitamente accettato l'eredità, assumendo così la qualità di promissario acquirente. Inoltre, la mancanza del certificato di agibilità non costituiva un inadempimento tale da giustificare il silenzio dell'erede alla diffida ad adempiere, poiché non impediva la stipula del contratto definitivo. La Corte ha quindi ritenuto che l'azione dell'erede fosse tardiva e non giustificata, legittimando la trattenuta della caparra da parte della venditrice.

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Massime1

In tema di compravendita, il promissario acquirente che sia stato diffidato a concludere il contratto definitivo entro un determinato termine, ha l'onere di eccepire, ex art. 1460 c.c., l'inadempimento del promittente venditore in relazione all'obbligo di produrre il certificato di agibilità dell'immobile prima che quest'ultimo, scaduto il termine fissato nella diffida, receda dal contratto preliminare, con la conseguenza che, qualora non proponga tale eccezione, non può più addurre in giudizio l'inadempimento come causa di illegittimità del recesso nel frattempo esercitato dalla controparte.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 18/09/2023, n. 26690
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26690
    Data del deposito : 18 settembre 2023

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