Cass. civ., sez. II, sentenza 07/08/2002, n. 11881
CASS
Sentenza 7 agosto 2002

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Massime2

L'ordinanza collegiale che rimette la causa dinanzi al giudice istruttore ( nel caso di specie, perché questi accerti le donazioni fatte in vita dal "de cuius") non ha natura decisoria ma ordinatoria, e quindi non è autonomamente impugnabile dalle parti, che potranno impugnare solo la decisione che risolva la controversia indicando in quella sede anche i vizi del procedimento che si ripercuotano sulla correttezza della decisione.

Nel caso in cui il coerede abbia alienato ad un terzo uno o più beni determinati facenti parte della eredità, l'indicazione di beni determinati nel contratto non costituisce elemento decisivo per escludere l'ipotesi di trasferimento della quota ereditaria o di parte di essa, in quanto occorre tener conto di tutti gli elementi utili ai fini della interpretazione del contratto, per verificare se il bene oggetto della disposizione patrimoniale sia stato considerato come misura della partecipazione dell'acquirente alla comunione ereditaria, e non come quota parte in riferimento all'esito della divisione.

Commentario1

  • 1Retratto successorio. Problemi applicativi
    Antonio Piccolo · https://www.filodiritto.com/ · 9 gennaio 2008

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 07/08/2002, n. 11881
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11881
Data del deposito : 7 agosto 2002

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