Cass. pen., sez. II, sentenza 29/01/2025, n. 6217
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Sentenza 29 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Seconda Penale, emessa il 29 gennaio 2025, presieduta dalla giudice Anna Petruzzellis e relatore Sandra Recchione. Le parti in causa hanno presentato un ricorso avverso un'ordinanza del Tribunale di Palermo, che aveva confermato la misura cautelare in carcere per un soggetto accusato di maltrattamenti in famiglia e estorsione nei confronti della madre convivente. Il difensore ha sollevato questioni giuridiche riguardanti l'inutilizzabilità delle dichiarazioni della persona offesa, la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e la proporzionalità della misura cautelare, sostenendo che la condotta fosse da qualificare come tentata estorsione.

La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che le dichiarazioni della persona offesa erano pienamente utilizzabili, in quanto la video-registrazione era stata effettuata regolarmente, e che le minacce erano state provate anche da testimonianze dirette. Inoltre, ha ritenuto infondata la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per l'estorsione, evidenziando che le condotte del ricorrente configuravano un'estorsione consumata. Infine, la Corte ha confermato la sussistenza del pericolo di reiterazione, ritenendo adeguata la misura degli arresti domiciliari, che era stata successivamente disposta.

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Massime1

In tema di prove, la sanzione di inutilizzabilità trova applicazione, ex art. 357, comma 3-ter, cod. proc. pen., nel solo caso di omessa video-fono registrazione delle dichiarazioni di "persona vulnerabile", non operando in quello di mancata trasmissione al tribunale del riesame dei supporti contenenti le audio-riprese. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'inoltro del verbale riassuntivo, attestante i contenuti probatori dell'atto, è sufficiente a evitare la perdita di efficacia della misura, prevista dall'art. 309, comma 10, cod. proc. pen. per l'ipotesi di mancata trasmissione degli atti posti a fondamento della cautela, pur se il difensore può chiedere, comunque, l'acquisizione dei supporti non trasmessi, indicando le ragioni della loro rilevanza).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 29/01/2025, n. 6217
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6217
    Data del deposito : 29 gennaio 2025

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