Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/05/2001, n. 7050
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Sentenza 23 maggio 2001

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A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 179 del 1988, qualora l'assicurato, per difetto di esposizione all'azione di fattori patogeni specificati nelle tabelle allegate al d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, non possa giovarsi della relativa presunzione di professionalità della malattia, egli può comunque dare la prova della eziologia professionale della patologia da cui è affetto. Ciò comporta che l'indagine tecnica riguardante tale eziologia deve essere condotta anche in relazione a fattori di rischio diversi da quelli considerati nella previsione normativa predetta, e propri del tipo di attività svolte, tenendo conto anche di quelle situazioni di dannosità (esposizione a intemperie, sbalzi di temperatura, etc.) che, seppure ricorrenti anche per altre attività umane non riconducibili a quella lavorativa (rischio generico), rientrano, però, nel rischio specifico del lavoro in concreto svolto dal dipendente.

Il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di una infermità o di una lesione non coincide con il presupposto richiesto per l'attribuzione della rendita per malattia professionale, differenziandosi i due istituti - in particolare - per l'ambito e l'intensità del rapporto causale tra attività lavorativa ed evento protetto, nonché per il fatto che il riconoscimento in oggetto non consente di per sè alcun apprezzamento in ordine alla eventuale incidenza, sull'attitudine al lavoro dell'assicurato, di altri fattori di natura extraprofessionale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 23/05/2001, n. 7050
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7050
    Data del deposito : 23 maggio 2001

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