Cass. pen., sez. V, sentenza 21/02/2023, n. 7389
CASS
Sentenza 21 febbraio 2023

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La sentenza in esame è stata emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Paola Borrelli. Le parti coinvolte nel procedimento sono l'imputato, che ha presentato ricorso, e la Corte di Appello di Reggio Calabria, che aveva precedentemente riformato la condanna di primo grado. L'imputato ha contestato la decisione della Corte d'Appello, sostenendo che vi fosse un vizio di motivazione e una violazione del principio del "ne bis in idem", in relazione a una sentenza di assoluzione per un reato connesso. La sua richiesta era di annullare la sentenza impugnata per ottenere un proscioglimento ex art. 649 cod. proc. pen., sostenendo che i fatti fossero identici e che l'assoluzione nel primo processo dovesse prevalere.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondata la doglianza relativa all'insussistenza di interesse dell'imputato rispetto alla pronuncia di proscioglimento per bis in idem. Il giudice ha richiamato un principio già affermato in precedenti sentenze, evidenziando che l'interesse a ricorrere sussiste quando si mira a rimuovere una pronuncia pregiudizievole. La Corte ha sottolineato l'importanza di considerare la medesimezza del fatto, affermando che la questione del bis in idem deve essere valutata in base agli elementi fattuali e non solo alla struttura giuridica dei reati. Pertanto, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio, lasciando alla Corte d'Appello la valutazione della fondatezza della petizione difensiva.

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Commentario1

  • 1Ne is in idem fra fatto materiale e fattispecie normativa (Cass. 7389/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 25 febbraio 2023

    La verifica circa il bis in idem, pur dovendo attingere il fatto materiale e non già la fattispecie astratta, impone di riguardarlo comunque individuando, nel comportamento sub iudice, gli elementi di sovrapponibilità fattuale rispetto alla struttura della fattispecie come prevista dal legislatore: il fatto va apprezzato "secondo l'accezione che gli conferisce l'ordinamento", ma, a smentire la possibile riemersione dell'idem legale, "ad avere carattere giuridico è la sola indicazione dei segmenti dell'accadimento naturalistico che l'interprete è tenuto a prendere in considerazione per valutare la medesimezza del fatto". Per verificare se vi sia bis in idem, il raffronto deve essere tra …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 21/02/2023, n. 7389
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7389
Data del deposito : 21 febbraio 2023

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