Cass. civ., sez. V trib., sentenza 21/02/2024, n. 4641
CASS
Sentenza 21 febbraio 2024

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In tema di accertamento tributario, sebbene la presunzione di evasione sancita dall' art. 12, comma 2, del DL n. 78/2009 , convertito dalla Legge n. 102/2009 , con riferimento agli investimenti e alle attività di natura finanziaria negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato, non sia suscettibile di essere applicata retroattivamente agli anni di imposta antecedenti alla sua entrata in vigore (prevista dal 1° luglio 2009), stante la natura sostanziale e non procedimentale delle presunzioni, l'Ufficio può ricorrere ai medesimi fatti oggetto della suddetta presunzione legale (redditi non dichiarati occultamente detenuti in Paesi a fiscalità privilegiata) sub specie di presunzione semplice. Nella specie, veniva ritenuta corretta la decisione di ritenere provata la pretesa tributaria sulla base del dato emergente dalla c.d. "lista Fa." che il contribuente fosse intestatario di un conto corrente in un Paese a fiscalità privilegiata. Pertanto, la presunzione di evasione stabilita, con riguardo agli investimenti e alle attività di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato, dall'art. 12, comma 2, citato, non ha natura procedimentale ma sostanziale, sia perché le norme in tema di presunzioni sono collocate, nel codice civile , tra quelle sostanziali, sia perché una diversa interpretazione potrebbe pregiudicare, in contrasto con gli artt. 3 e 24 Costituzione , l'effettività del diritto di difesa del contribuente rispetto alla scelta in ordine alla conservazione di un certo tipo di documentazione, con la conseguenza che essa non ha efficacia retroattiva. Viceversa, hanno natura procedimentale e non sostanziale e soggiacciono perciò al principio "tempus regit actum", le previsioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter del medesimo art. 12, che raddoppiano, rispettivamente, i termini di decadenza per la notificazione degli avvisi di accertamento basati sulla suddetta presunzione e quelli di decadenza e di prescrizione stabiliti per la notificazione degli atti di contestazione o di irrogazione delle sanzioni per l'omessa denuncia delle disponibilità finanziarie detenute all'estero, sicché esse si applicano anche per i periodi d'imposta precedenti alla loro entrata in vigore, quando venga in rilievo la sottrazione alla tassazione di redditi esportati in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, indipendentemente dalla applicabilità della presunzione legale di cui all'art. 12, comma 2.

Commentari5

  • 1Come difendermi se Agenzia delle Entrate presume redditi esteri già tassati all’estero
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 2 marzo 2026

    Introduzione Quando il Fisco “presume” redditi esteri non dichiarati (o presume che investimenti/attività estere siano stati formati con redditi sottratti a tassazione), il rischio per il contribuente è duplice: da un lato l'accertamento dell'imposta italiana (perché, se sei fiscalmente residente in Italia, vige il principio della tassazione “mondiale”); dall'altro un effetto di doppia imposizione se quei redditi sono già stati tassati (anche pesantemente) nello Stato estero e l'ordinamento italiano – per motivi formali o per una ricostruzione incompleta – non riconosce correttamente il credito d'imposta o il rimedio convenzionale. Questo problema è particolarmente attuale perché i …

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  • 2Avviso Di Accertamento Per Conti O Redditi In Svizzera: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 24 agosto 2025

    Hai ricevuto un avviso di accertamento perché il Fisco ti contesta conti correnti o redditi detenuti in Svizzera? La Svizzera è da sempre al centro dell'attenzione del Fisco italiano. Grazie agli accordi di cooperazione internazionale e allo scambio automatico di informazioni, l'Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati su conti, depositi, investimenti e immobili intestati a contribuenti italiani oltreconfine. Se non dichiarati correttamente, il rischio è quello di subire accertamenti fiscali molto pesanti. Quando scattano le contestazioni – Se non sono stati dichiarati conti correnti, depositi o investimenti in Svizzera – Se non è stato compilato il quadro RW per il monitoraggio fiscale …

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  • 3Accertamento Per Stipendi Esteri: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 9 ottobre 2025

    Hai ricevuto un accertamento fiscale dall'Agenzia delle Entrate per stipendi o redditi da lavoro estero non dichiarati correttamente? In questi casi, il Fisco presume che i compensi percepiti all'estero debbano essere tassati anche in Italia, soprattutto se risulti fiscalmente residente. Si tratta di uno dei controlli più frequenti nei confronti di lavoratori italiani all'estero o di chi ha contratti con aziende straniere. Le conseguenze possono essere gravi: doppia imposizione, recupero di imposte, sanzioni elevate e interessi. Tuttavia, non sempre la contestazione è fondata: con una difesa ben documentata è possibile dimostrare la residenza fiscale effettiva o l'esistenza di accordi …

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  • 4Accertamento Fiscale Per Omessa Indicazione Partecipazioni Estere: Come Difendersi Con L’Avvocato
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 20 gennaio 2026

    L'accertamento fiscale per omessa indicazione di partecipazioni estere è una contestazione particolarmente delicata, perché l'Agenzia delle Entrate considera la mancata indicazione delle quote o azioni detenute in società estere come una violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale, anche quando non sono stati prodotti redditi imponibili. In questi casi il Fisco sostiene che: le partecipazioni estere non siano state correttamente dichiarate sia stata omessa la compilazione del quadro RW vi sia una violazione non meramente formale siano applicabili sanzioni elevate, calcolate sul valore della partecipazione possano emergere ulteriori contestazioni su redditi esteri, IVIE o IVAFE Con …

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  • 5Come Ti Salvi Da Un Accertamento Da Redditi Black List (Difesa Legale)
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 28 maggio 2026

    Introduzione Ricevere un atto dell'Agenzia delle Entrate che richiama “redditi black list”, “paradisi fiscali”, “quadro RW”, “attività estere non dichiarate” o la presunzione dell'art. 12 del d.l. n. 78/2009 significa entrare in una delle aree più aggressive del contenzioso tributario. Il rischio non è solo fiscale. In gioco ci sono l'inversione dell'onere della prova, la contestazione di redditi presunti, il raddoppio di alcuni termini di accertamento e di sanzione, l'eventuale recupero di rendimenti presunti su somme estere, oltre alla possibile prosecuzione del debito nella fase della riscossione. In altre parole: se sbagli le prime mosse, il fascicolo può diventare molto più costoso …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. V trib., sentenza 21/02/2024, n. 4641
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4641
Data del deposito : 21 febbraio 2024
Fonte ufficiale :

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