Cass. civ., sez. III, sentenza 16/05/2003, n. 7637
CASS
Sentenza 16 maggio 2003

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In tema di illecito aquiliano, l'accertamento del nesso causale tra la condotta e l'evento dannoso rappresenta un'indagine di fatto devoluta al giudice del merito ed è soggetto ad un sindacato limitato da parte del giudice di legittimità, il quale può solo controllare, nei limiti di cui all'art. 360 cod. proc. civ., l'idoneità delle ragioni poste a fondamento della decisione di merito, verificando la congruenza logica e la sufficienza delle argomentazioni relative alla potenzialità dannosa del comportamento illecito e l'effettiva attuazione in concreto di tale potenzialità.

La condanna generica al risarcimento del danno, anche se contenuta in una sentenza penale, consiste in una mera "declaratoria iuris" e richiede il semplice accertamento della potenziale idoneità del fatto illecito a produrre conseguenze dannose o pregiudizievoli, a prescindere dalla esistenza e dalla misura del danno, il cui accertamento è riservato al giudice della liquidazione. Pertanto, ogni affermazione della sentenza penale che non sia funzionale alla condanna generica è insuscettibile di acquistare autorità di giudicato e non impedisce che nel giudizio di liquidazione sia riconosciuta l'infondatezza della pretesa risarcitoria, ove si accerti che in realtà nessun danno, anche per profili diversi da quelli contemplati nel giudicato penale e da questo non esclusi, si sia verificato o che quello esistente non sia eziologicamente ricollegabile al fatto illecito accertato in sede penale.

Il principio secondo cui il ricorso incidentale della parte totalmente vittoriosa nel merito, anche se condizionato, deve essere esaminato in via prioritaria quando investe una questione pregiudiziale di rito o preliminare di merito, rilevabile d'ufficio, non è applicabile ove detta questione sia stata affrontata e decisa dal giudice di merito. In questo caso, infatti, la questione cessa di essere rilevabile d'ufficio e il suo esame postula la proposizione di una impugnazione, la quale è ammissibile solo in presenza di un interesse che, con riferimento alla parte totalmente vittoriosa, sorge solo in presenza della fondatezza del ricorso principale, con la conseguenza che quest'ultimo deve essere esaminato per primo.

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  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 5158 del 16
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    Cassazione civile sez. I, 16/02/2022, (ud. 19/01/2022, dep. 16/02/2022), n.5158 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAMPANILE Pietro – Presidente – Dott. SCOTTI Umberto L. C. G. – Consigliere – Dott. MARULLI Marco – rel. Consigliere – Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – Consigliere – Dott. CARADONNA Lunella – Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 10486/2016 proposto da: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell'Interno, Prefettura di Caserta, Prefettura di Napoli, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, domiciliati in Roma, Via dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 16/05/2003, n. 7637
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7637
Data del deposito : 16 maggio 2003

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